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– Prosegue senza sosta l’attività teatrale di Elio, che aggiunge un nuovo personaggio al suo repertorio e questa volta con la regia di Lina Wertmüller, con cui già aveva collaborato ai tempi di “Storia d’amore e d’anarchia”.
Due ritorni per la regista di Pasqualino sette bellezze: torna a lavorare con Elio ed anche con Tuscia Operafestival, la manifestazione di cui e’ stata madrina nel 2007 portando sulla Rai l’immagine di Piazza San Lorenzo dove insieme al grande Enrico Job, ha firmato la regia de Le Nozze di Figaro di W.A. Mozart.
Per questo spettacolo Elio vestirà i panni dello scatenato Giannino Stoppani (alias Gian Burrasca), per raccontare i momenti salienti del romanzo di Vamba (1907), oltre ad interpretare le indimenticabili canzoni di Nino Rota, di cui proprio nel 2011 ricorreva il centenario della nascita, accompagnato da uno straordinario quintetto di musicisti “in scena” (clarinetto, fisarmonica, chitarra, contrabbasso e percussioni).
Nel 1964 Lina Wertmüller dirigeva le otto puntate dello sceneggiato Rai “Il giornalino di Gian Burrasca”, tratto dal libro di Luigi Bertelli, in arte Vamba, pubblicato tra il 1907 e il 1908, cadenzate sulle musiche di Nino Rota, dirette da Luis Bacalov. Fu uno dei maggiori successi televisivi dell’epoca e rese immortali canzoni come “viva la pappa col pomodoro” e le buffe intemperanze del ragazzinino impertinente, interpretato da una giovane Rita Pavone.
A quarantasei anni di distanza, in occasione del centenario della nascita del maestro Nino Rota (3 dicembre 1911 – Roma, 10 aprile 1979), Lina Wertmüller torna a curare l’adattamento del testo e la supervisione alla regia di questa edizione teatrale interpretata da Elio affiancato da un ensemble strumentale composto da musicisti di livello internazionale quali:
Corrado Giuffredi, clarinetto
Cesare Chiacchiaretta, fisarmonica
Giampaolo Bandini, chitarra
Enrico Fagone, contrabbasso
Danilo Grassi, percussioni
“Adoro Elio – afferma Lina Wertmuller – e da quando abbiamo lavorato assieme in “Storia d’amore e d’anarchia” in teatro nel 2004 ho pensato e immaginato che prima o poi ci sarebbe stata un’altra occasione: è arrivata con la sua proposta di portare in teatro il Gian Burrasca. Come potevo non entusiasmarmi all’idea di rimetter mano dopo più di 40 anni al testo del Giornalino immaginando Elio vestire i panni che furono di Rita Pavone? Ed ecco quindi che è nato questo spettacolo, con Elio come unico cant-attore in scena e cinque straordinari musicisti che suonano dal vivo le canzoni più celebri dello sceneggiato televisivo composte dal grande Nino Rota. Sto pensando ad una regia abbastanza semplice, ad un ritmo veloce dello spettacolo perché la musica sia la grande protagonista della serata ed Elio, imprevedibile e irresistibile giocherellone, il Gian Burrasca del nuovo millennio ….”
Da lunedì 18 giugno saranno disponibili i biglietti sul sito del Tuscia Operafestival e nelle prevendite abituali. www.tusciaoperafestival.it
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