Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tarquinia - Si moltiplicano gli appelli all’amministrazione comunale per riaprire la struttura con una proroga, in attesa del nuovo bando per l’affidamento della gestione

Chiuso il centro di aggregazione giovanile

di Daniele Aiello Belardinelli
Condividi la notizia:

Centro di aggregazione giovanile di Tarquinia

Centro di aggregazione giovanile di Tarquinia

Ingresso del centro di aggregazione giovanile

Ingresso del centro di aggregazione giovanile

Tarquinia – Il centro di aggregazione giovanile di Tarquinia è chiuso e scoppia la polemica. Che corre su facebook. Con tantissimi giovani a chiedere la riapertura della struttura gestita fino a dicembre dalla cooperativa Alicenova.

Dopo l’intervento dell’ex assessore dell’amministrazione Mencarini Manuel Catini, che aveva acceso i riflettori sulla vicenda, si moltiplicano gli appelli rivolti all’Amministrazione comunale, perché conceda una proroga per far riprendere le attività ferme dall’1 gennaio. In attesa di un nuovo bando per l’affidamento della gestione.

“C’è un luogo a cui sono legato particolarmente, nel quale sono cresciuto, la fotografia di ricordi indelebili che porterò sempre con me, il luogo nel quale sviluppo il mio sogno costantemente”, scrive in un post Marco Contestabile, musicista affermato che proprio dal centro di aggregazione giovanile ha iniziato il suo percorso artistico.

“Quel luogo è il cag di Tarquinia, il centro di aggregazione giovanile del mio paese nel quale ho iniziato a suonare; la mia seconda casa, la mia famiglia, punto di riferimento non solo per me, ma anche di tutti i ragazzi e di tutte le persone che hanno bisogno di un luogo dove cercare, sviluppare e condividere le proprie idee, interessi e passioni”.

“Eravamo moltissimi – sottolinea Thomas Marzioni, altro giovane musicista che su facebook esprime il suo rammarico per la chiusura -. Ognuno suonava uno strumento diverso, aveva gusti diversi ed esperienze diverse. Tutto in nome della musica. Si condividevano palchi, soddisfazioni, sogni, si andava a vedere concerti insieme, ci si prestava dischi, si discuteva di come la società ci stava cambiando intorno, il tutto con uno spirito assolutamente pacifico e non bellicoso, mettendo al centro dell’attenzione ogni opinione, anche quelle in apparenza più stupide, cosa che potrebbe essere d’ insegnamento anche al sistema scolastico italiano”.

“Mi sento di dire che chi non ha vissuto il cag – gli fa eco Chiara Castellani – non può capire cosa voglia dire quel posto per i tantissimi giovani che tutti i giorni passano il loro tempo lì, condividendo con gli altri ragazzi e con gli operatori idee, passioni e tanto altro”.

Ma non sono solo i ragazzi tarquiniesi a far sentire la loro voce. Anche le persone che hanno collaborato con la struttura o che l’hanno vista nascere. “Il cag è stato un formidabile alleato dell’istituto in occasione di assemblee, incontri con personalità, attività extracurricolari”, commenta su facebook la professoressa dell’Iis “Vincenzo Cardarelli” Cinzia Brandi.

E al noto social network affida il suo pensiero Giancarlo Capitani, ex assessore dell’amministrazione Mazzola: “Sottoscrivo l’appello a sostegno del cag di Tarquinia. Il merito di aver istituito una struttura così importante va condiviso anche e soprattutto con chi, quasi dieci anni fa, credette in quel progetto, impensabile anni prima”.

Daniele Aiello Belardinelli


Condividi la notizia:
17 gennaio, 2019

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/