Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Inizia l’anno ed è tempo di saldi. Già da tempo i pronto soccorso erano diventati Ppi (Punti di primo intervento), servizi a complessità minore e ad accesso parziale. Come se non bastasse, ora i Ppi di Montefiascone e Ronciglione sono diventati Pat (Presidi ambulatoriali territoriali), attivi solo nelle ore diurne, a personale medico e infermieristico ridotto e rivolti solo a codici bianchi e verdi.
Dietro queste sigle si cela la realtà dei tagli: questa è la sanità pubblica nel Lazio dell’era del commissario Zingaretti. Ridurre le spese, quindi ridimensionare il servizio sanitario pubblico, quindi comprimere lâaccesso al diritto universale alla salute.
Il processo è lineare. In barba al principio per cui le cure mediche devono essere vicine e accessibili, prima si centralizza la sanità concentrando tutto sul solo ospedale di Viterbo (così congestionato e a rischio di collasso).
Poi si lamenta che le strutture “periferiche” (Ronciglione o Montefiascone) sono sovradimensionate rispetto alle esigenze di quei territori, e si procede a un loro ulteriore ridimensionamento. Se poi c’è necessità di posti letto, ecco pronta la ricetta privatistica: l’accreditamento di strutture sanitarie private. Il gioco delle tre carte: rendo inefficiente un servizio, poi con la scusa che è inefficiente procedo a tagliarlo, e a rinviare ai privati (che però dovendo trarne profitto renderanno il servizio o più costoso o meno efficace, o entrambe le cose).
Nessuna chiarezza su prenotazioni e liste d’attesa, su orari notturni e reperibilità, sul presunto ampliamento di organico (a Belcolle lo si promette da anni). Ciò che però è chiaro è che intanto si sta smantellando la sanità pubblica.
Rifondazione comunista di Viterbo è vicina ai cittadini e a tutti i lavoratori della sanità, e si oppone a questa logica, chiedendo che vengano riaperti i pronto soccorso di Ronciglione e Montefiascone, che vengano restituiti i posti letto agli ospedali periferici pubblici, che si investa in prevenzione e assistenza. La salute è un diritto, non una fonte di guadagno.
Roberta Leoni
Rifondazione comunista
Segretaria provinciale federazione di Viterbo
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