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Comune - Sel presenta un ordine del giorno in consiglio per far aderire Viterbo a un'associazione per la legalità

Criminalità organizzata, servono atti concreti

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Umberto Cinalli

Mauro Innocenzi

Mauro Innocenzi

Riceviamo e pubblichiamo – Il gruppo consigliare di Sel ha presentato nei giorni scorsi un ordine del giorno per far aderire Viterbo all’associazione “Avviso pubblico – enti locali e regioni per la formazione civile contro le mafie”, un’associazione nata nel 1996 con l’intento di collegare ed organizzare gli amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella pubblica amministrazione e sui territori da essi governati, che conta oltre 200 tra comuni, province e regioni in Italia.

Una realtà organicamente impegnata nella creazione di un circuito virtuoso tra enti locali per sostenere campagne di educazione alla legalità e promuovere iniziative informative sui temi dell’usura, della corruzione, dei traffici illeciti.

“Nella stessa richiesta – ricorda Umberto Cinalli – abbiamo chiesto la verifica e assegnazione per attività sociali dei beni confiscati nel territorio comunale: ci sono proprietà non assegnate né utilizzate che, invece, se destinate per attività sociali contribuirebbero a dare un segnale preciso.

Viterbo non è una isola felice: ci sono segnali concreti della presenza delle mafie nel nostro territorio e sbaglia chi dice il contrario. Quello che è possibile sostenere è che questa presenza è diversa – ad esempio – da quella nelle province a sud di Roma e meno aggressiva ed evidente.

La stessa presenza di beni e aziende confiscati nel territorio lo dimostra, senza dimenticare che a Viterbo si sta svolgendo il più importante processo alle ecomafie della storia della nostra regione. Peraltro un procedimento – quello per il traffico illecito di rifiuti tossici nella cave di Castel Sant’Elia, Capranica e Vetralla – che rischia seriamente la prescrizione, nel silenzio generale”.

“Il nostro livello di sensibilità a riguardo è ancora troppo basso – sottolinea Mauro Innocenzi – e l’intero consiglio comunale può dare un segnale importante e significativo: su questi temi è possibile trovare coesione e compattezza oltre gli schieramenti politici”.

Sinistra ecologia e libertà
Circolo di Viterbo


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17 giugno, 2012

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