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Cronaca - L'alto rappresentante Mogherini: "Il Paese ha bisogno di un governo espressione della volontà del popolo" - Contraria la Russia: "È un golpe americano"

Venezuela, ultimatum dell’Ue a Maduro: “Elezioni subito”

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Nicolas Maduro

Nicolas Maduro

Federica Mogherini

Federica Mogherini

Caracas – L’Unione europea si affianca agli Stati Uniti nel chiedere immediate nuove elezioni al presidente venezuelano in carica, Nicolas Maduro.

L’alto rappresentante agli Affari esteri Federica Mogherini ha minacciato il leader di Caracas che “in mancanza di un annuncio sull’organizzazione di nuove elezioni con le necessarie garanzie nei prossimi giorni, l’Ue intraprenderà ulteriori azioni, anche sulla questione del riconoscimento della leadership del Paese”.

“Il Venezuela ha urgentemente bisogno di un governo che rappresenti la volontà del popolo” ha concluso Mogherini.

Spagna, Gran Bretagna, Francia e Germania hanno annunciato che, se non verranno indette nuove elezioni entro 8 giorni, riconosceranno automaticamente presidente Juan Guaidò, leader del parlamento e avversario di Maduro.

Dura la risposta del ministro degli Esteri di Caracas, Jorge Arreza, che al Consiglio di sicurezza dell’Onu ha tuonato: “Chi siete voi per lanciare un ultimatum a un governo sovrano?”. Parole simili dall’ambasciatore venezuelano alle Nazioni unite, che ha affermato che “il Venezuela è un Paese libero e indipendente e non può accettare interferenze”.

Maduro è sostenuto dalla Russia, i cui rappresentanti alla riunione dell’Onu hanno parlato apertamente di “golpe americano in Venezuela”.

Il caos a Caracas spacca anche gli esponenti dei partiti di governo italiani. Sulla linea dell’ultimatum il vicepremier Matteo Salvini: “Maduro sta piegando con la violenza e con la fame un popolo” ha detto. Dall’altra parte della barricata Alessandro Di Battista, del M5s, secondo cui quella dell’ultimatum a Maduro è “una linea ridicola”, che ricalca “lo stesso schema avuto anni fa con la Libia e Gheddafi”.

 

 


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26 gennaio, 2019

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