Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In relazione al nuovo sviluppo per il piano del commercio vorrei proporre due punti d’aggiunta all’emendamento del consigliere Gianluca Grancini.
• Chiusura entro le 14 dei centri commerciali nei giorni feriali al ridosso dei periodi delle festività. Se nelle immediate vicinanze degli stessi dovesse esserci una concentrazione eccessiva di vetture, tale da provocare pericolo o intralcio a mezzi di soccorso, i responsabili devono intervenire con servizi navetta e personale addetto alla direzione del traffico.
Chiusura dell’accesso al MCdonald sulla discesa di Valle Faul poiché le auto in ingresso e in uscita sono un pericolo per la circolazione. (In quel luogo vi era un marmista al quale non fu mai dato il permesso di avere li l’entrata).
Al di la della mia “facile” provocazione, so benissimo che è complicato trovare un giusto compromesso, ma penso che apporre le limitazioni di cui all’emendamento segni la morte dei locali in centro con il conseguente mancato introito per il comune delle tasse locali, ma soprattutto mi chiedo quale altra alternativa potrebbero avere le persone per trovare punti di aggregazione.
Perché non ragionare insieme agli esercenti su quali potrebbero essere luoghi alternativi dove integrare e spostare in orario notturno quella che comunemente viene considerata “movida”? Un esempio per assurdo poteva essere il parco commerciale sulla cassia nord nel quale concentrare i servizi di intrattenimento che offrono anche musica dal vivo.
A mio avviso in questa direzione per Viterbo sicuramente ci sarà più riposo, ma non quello notturno, quello eterno.
Antonello Giovanni Budano
– Movida fino all’una, poi tutti a letto
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