Viterbo – (a.c.) – Incredibile beffa per Alessandro Lupino e la squadra italiana al Motocross delle nazioni, il mondiale a squadre della disciplina.
Il pilota di Viterbo si vede strappare dal collo la medaglia d’argento conquistata lo scorso ottobre a causa di una partita irregolare di benzina rinvenuta nella Yamaha del suo compagno di team, Michele Cervellin.
Subito dopo la gara, la moto di Cervellin era stata sorteggiata per le verifiche tecniche, insieme ad altre, tra cui la Ktm del capitano azzurro Tony Cairoli. Il carburante prelevato dalla Yamaha del pilota veneto è risultato leggermente fuori dai parametri della Federazione internazionale, sia nel primo controllo che nelle successive controanalisi.
Inevitabile la squalifica di Cervellin, che, ai termini del regolamento, si è estesa automaticamente a tutta la formazione italiana.
Lupino, quindi, risulta totalmente estraneo alla vicenda. Ma il secondo posto che aveva ottenuto coi compagni di squadra, lottando fino all’ultimo giro per la vittoria con la Francia, è definitivamente cancellato e la sua medaglia d’argento viene assegnata all’Olanda, che si era classificata originariamente terza.
“Un brutto colpo, che però non toglie valore a quello che i nostri atleti hanno dimostrato sul campo – si legge in una nota della Federazione motociclistica italiana -. È altresì doveroso rimarcare, a testimonianza della assoluta buona fede di tutto il team italiano, che anche Tony Cairoli è stato sorteggiato per le verifiche tecniche e che ha passato senza problemi ogni tipo di verifica”.
“Siamo dispiaciuti – aggiunge il presidente della Federmoto, Giovanni Copioli – ma voglio ribadire il sostegno della federazione italiana a Michele Cervellin, che ci ha regalato sul campo emozioni così forti”.
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