Viterbo – (sil.co) – “Negro di merda” all’arbitro, due calciatori denunciati per razzismo. Erano stati già squalificati, uno per dieci giorni e l’altro per tre mesi, nonché raggiunti entrambi da un Daspo di tre anni emesso dal questore Massimo Macera.
Sono i due giocatori dell’Aurora Viterbo, entrambi maggiorenni, che sabato 15 dicembre, sul campo de La Quercia, avrebbero aggredito Farhane Salah Eddine, 17 anni, giovane arbitro di Vetralla.
E’ successo dopo l’incontro di Seconda categoria tra la squadra del capoluogo e la Virtus Marta, vinto dagli ospiti e costato alla squadra di casa tre espulsioni.
Al termine della partita, finita 2 a 3, il direttore di gara sarebbe stato raggiunto negli spogliatoi e raggiunto da una serie di insulti razzisti (“Negro di merda”, “Tornatevene al paese vostro”). Il “fischietto” minorenne, che ha esordito nel 2016, sarebbe stato accerchiato, spinto a terra e colpito con un calcio al rene, che gli è costato il trasferimento all’ospedale di Belcolle e una prognosi di sei giorni. La sua colpa sarebbe stato avere espulso tre giocatori ai padroni di casa.
Pesante la mano del giudice sportivo che, a distanza di meno di una settimana, lo scorso 21 dicembre, ha inflitto alla società una multa di 800 euro, squalificando per una giornata l’allenatore, per due giornate tre giocatori e per un turno un altro.
Più pesanti le pene per altri due giocatori: dieci giorni di squalifica al calciatore Mattia Corradini, non espulso sul campo, “perché a fine gara rivolgeva all’arbitro espressione offensiva di natura razzista”; tre mesi di squalifica, fino al 21 marzo 2019, a Alessio Tonnicchi perché ”espulso per doppia ammonizione, dall’esterno del recinto di gioco rivolegva all’arbitro gravi insulti di natura razzista e gravi minacce che reiterava a fine gara”.
Il giudice sportivo, non potendo perseguire il capitano e il vice capitano dell’Aurora, entrambi espulsi durante la partita, ha quindi trasmesso gli atti di gara alla procura della Figc per individuare il calciatore che ha dato il calcio a Farhane Salah Eddine.
Si è quindi mossa la questura che ha inflitto tre anni di Daspo ciascuno ai due calciatori. E’ il divieto di accedere alle manifestazioni sportive previsto dalla legge italiana per prevenire episodi violenti negli stadi.
Dopo una serie di accurate indagini condotte dalla Digos di Viterbo, guidata dal vicequestore Fabio Zampaglione, adesso per entrambi è arrivata anche la denuncia per razzismo da parte della polizia.
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