Viterbo – Il tempo è relativo ma un anno e due mesi senza giocare, per un calciatore in piena attività, sono una vita.
L’incubo di Davide Luppi è iniziato il 3 dicembre 2017, nel match di serie B tra la Virtus Entella e il Bari. Al 31′ del primo tempo l’attaccante è stato costretto a lasciare il campo per una lesione all’adduttore che lo ha tenuto fuori per tutto il resto della stagione.
Alle vicende estive del club ligure e all’addio a Chiavari hanno fatto seguito i sei mesi da svincolato in cui il calciatore si è allenato con una formazione di amatori di Chavari e con il Modena, con l’obiettivo di farsi trovare al meglio durante il mercato di gennaio. Le offerte non hanno tardato ad arrivare e Danilo Pagni, dopo un lungo corteggiamento, l’ha spuntata su tutti ed è riuscito a portare il centravanti alla Viterbese al posto di Andrea Saraniti.
Ieri, il 3 febbraio 2018, a un anno e due mesi esatti dall’ultima partita ufficiale giocata Davide Luppi è tornato in campo e l’ha fatto nel migliore dei modi. Entrato al 70′ e con la squadra in dieci già dalla mezz’ora, al numero 21 sono bastati 19 minuti per segnare la rete del definitivo 2-0 e tornare a esultare alla sua maniera, con la mano sull’occhio a imitare un pirata. Un gol bello, un destro chirurgico dal limite dell’area, ma soprattutto significativo. Una liberazione. Una rinascita sportiva dopo l’anno più buio della propria carriera.
“La voglia di tornare era tanta – ha raccontato l’attaccante nel postpartita -. Per me è stato un anno molto difficile. Quando ho segnato non sapevo cosa pensare e inizialmente mi è venuta in mente tutta quella gente che mi ha fatto sentire malato. Venivo dalla promozione in serie A col Verona e sono passato a Chiavari dove mi sono sentito ghettizzato, come se il calcio non mi appartenesse più. A chi dedico il gol? Agli amici che mi hanno dato l’opportunità di allenarmi con una squadra di amatori a Carpi, il Club Giardino. Mi hanno tenuto su di morale, mi hanno dato tanto e li ringrazio pubblicamente. E ringrazio anche il Modena che ha fatto lo stesso“.
Dopo quattro stagioni consecutive in serie B la Viterbese rappresenta un’opportunità di rilancio. E forse una piazza solida dove piazzare radici più profonde di un contratto semestrale.
“Ho scelto Viterbo perché il direttore sportivo mi ha cercato a lungo – ha concluso il calciatore – Ho preso tempo ma ho capito che era la soluzione migliore. La Viterbese è una buona squadra e ci sono i presupposti per giocare più partite possibile e fare bene. Con queste gare da recuperare pensare a qualcosa di più della salvezza è un obbligo. Contando che vengo da categorie superiori la gente si aspetta tanto da me e io mi auguro di poter fare vedere Davide Luppi al 100 percento il prima possibile. Aver esordito cosi rende tutto spettacolare“.
Prima dell’attaccante, le parole di Antonio Calabro. Che ha commentato con soddisfazione una vittoria arrivata giocando in dieci per un’ora contro una squadra che praticamente non è riuscita mai a concludere nello specchio della porta.
“Abbiamo fatto bene soprattutto quando siamo rimasti in dieci – ha ammesso l’allenatore -. Ha vinto l’aspetto mentale, in inferiorità numerica la squadra si è spaventata e compattata ed è uscita fuori una prestazione di grande organizzazione e tecnica. Sono contento del risultato ma mentalmente dobbiamo partire subito così, senza aspettare un danno e poi reagire. Luppi? L’ho rischiato. Non aveva il mninutaggio che ha fatto ma Ngissah era stanchissimo e avevo bisogno di un attaccante con quelle caratteristiche. Con Vandeputte avremmo perso centimetri mentre con Davide, che aveva una grossa fame, sulle palle inattive non sarebbe cambiato nulla. Sono contento per il suo gol. Ora c’è la Ternana, anche se avrei preferito continuare a giocare mercoledì. Voglio passare il turno. L’espulsione di De Giorgi? A voi dico che poteva succedere, a lui no. Il mercato? Complimenti alla società per come ha operato. Non era facile conoscerci in cosi poco tempo e intervenire minuziosamente col calciomercato quasi alla fine. Sono stati presi giocatori funzionali alle caratteristiche che volevo”.
Samuele Sansonetti
La cronaca del match: In dieci per un’ora, la Viterbese annienta il Siracusa di Samuele Sansonetti
Serie C – girone C
24esima giornata
domenica 3 febbraio
Casertana – Virtus Francavilla 1-0
Matera – Bisceglie
Paganese – Potenza 3-4
Reggina – Catanzaro 3-4
Rende – Juve Stabia 0-1
Sicula Leonzio – Cavese 2-3
Trapani – Monopoli 4-2
Vibonese – Catania 0-0
Viterbese – Siracusa 2-0
Riposa: Rieti
Classifica
| Squadra | PT | G | V | P | S | GF | GS | DR |
| Juve Stabia | 56 | 23 | 17 | 6 | 0 | 48 | 9 | 39 |
| Trapani | 47 | 23 | 14 | 6 | 3 | 39 | 18 | 21 |
| Catanzaro | 44 | 22 | 13 | 5 | 4 | 39 | 18 | 21 |
| Catania | 44 | 22 | 13 | 5 | 4 | 33 | 14 | 19 |
| Casertana | 35 | 23 | 9 | 8 | 6 | 30 | 22 | 8 |
| Monopoli | 34 | 22 | 9 | 9 | 4 | 27 | 20 | 7 |
| Vibonese | 34 | 23 | 9 | 7 | 7 | 26 | 19 | 7 |
| Reggina | 33 | 23 | 10 | 5 | 8 | 32 | 28 | 4 |
| Rende | 31 | 23 | 10 | 2 | 11 | 29 | 30 | -1 |
| Potenza | 30 | 22 | 7 | 9 | 6 | 27 | 26 | 1 |
| Virtus Francavilla | 27 | 21 | 8 | 3 | 10 | 21 | 26 | -5 |
| Cavese | 26 | 21 | 6 | 8 | 7 | 23 | 28 | -5 |
| Sicula Leonzio | 24 | 23 | 6 | 6 | 11 | 18 | 26 | -8 |
| Viterbese | 22 | 17 | 6 | 4 | 7 | 18 | 21 | -3 |
| Siracusa | 19 | 22 | 5 | 5 | 12 | 20 | 30 | -10 |
| Rieti | 18 | 22 | 6 | 2 | 14 | 22 | 35 | -13 |
| Bisceglie | 15 | 22 | 3 | 6 | 13 | 9 | 29 | -20 |
| Paganese | 9 | 22 | 1 | 6 | 15 | 23 | 52 | -29 |
| Matera | -16 | 22 | 4 | 4 | 14 | 16 | 49 | -33 |
Serie C – girone C
marcatori della Viterbese
4 gol: Mario Pacilli (1 rigore)
3 gol: Alessandro Polidori
2 gol: Luca Baldassin, Bismark Ngissah, Jari Vandeputte (1 rigore)
1 gol: Andrea Saraniti, Daniele Mignanelli, Zhivko Atanasov, Radoslav Tsonev, Davide Luppi
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