Abu Dhabi – Secondo giorno di Papa Francesco negli Emirati Arabi. La visita durerà 48 ore. Oggi il pontefice alla cerimonia di benvenuto all’ingresso del palazzo presidenziale. A seguire la visita ufficiale al principe ereditario.
Papa Francesco è negli Emirati Arabi. Questa mattina è arrivato al palazzo presidenziale di Abu Dhabi per la cerimonia ufficiale di benvenuto. Scortato dalla guardie presidenziali a cavallo, il pontefice è stato accolto dal principe ereditario, sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan. Papa Bergoglio è il primo vescovo di Roma a visitare la penisola Arabica.
“Con animo riconoscente al Signore, nell’ottavo centenario dell’incontro tra san Francesco di Assisi e il sultano al-Malik al-Kamil, ho accolto l’opportunità di venire qui come credente assetato di pace, come fratello che cerca la pace con i fratelli – afferma Papa Bergoglio nell’incontro interreligioso sulla Fratellanza umana ad Abu Dhab –. Volere la pace, promuovere la pace, essere strumenti di pace: siamo qui per questo”.
Papa Francesco ha anche detto di parlare a tutti i paesi della Penisola araba, indirizzando loro il suo “più cordiale saluto, con amicizia e stima”.
Bergoglio ha elogiato gli Emirati “per l’impegno nel tollerare e garantire la libertà di culto, fronteggiando l’estremismo e l’odio”.
Il Papa ha però ricordato che “la libertà religiosa non si limita alla sola libertà di culto, ma vede nell’altro veramente un fratello, un figlio della mia stessa umanità che Dio lascia libero e che pertanto nessuna istituzione umana può forzare, nemmeno in nome suo. Non si può proclamare la fratellanza e poi agire in senso opposto”.
Parlando dello Yemen, della Siria e dell’Iraq Papa Francesco ha detto: “Non esiste violenza che possa essere giustificata nel nome di Dio. La guerra non crea altro che miseria, le armi nient’altro che morte”.
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