Bruxelles – “Il Pil italiano nel 2019 scenderà a +0,2%, considerevolmente meno di quanto anticipato”. Lo ha annunciato la Commissione europea dopo le nuove stile economiche.
Si passerà da una previsione di +1,2% a +0,2%.
La revisione è dovuta, secondo la Commissione Ue a “un rallentamento peggiore del previsto nel 2018, incertezza di policy globale e domestica e a una prospettiva degli investimenti molto meno favorevole”.
Secondo le stime il Pil italiano nel 2020 sarà della 0,8%, restando il fanalino di coda dell’Unione europea.
“Oltre a fattori esterni che si ripercuotono su molti paesi, notiamo che in Italia – ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis – l’incertezza sulle politiche economiche che ha avuto ripercussioni negative sulla fiducia delle imprese e sulle condizioni finanziarie. L’Italia ha bisogno di riforme strutturali profonde e un’azione decisa per ridurre il debito pubblico elevato. In altre parole, politiche responsabili che sostengano stabilità, fiducia e investimenti”.
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