Viterbo – (dan.ca.) – Vigili del fuoco, persone gentili. Cavalieri d’altri tempi. Mercoledì a Celleno, lungo la passeggiata del borgo fantasma, s’è aperta all’improvviso una voragine. Dentro ci sono finite due signore sulla quarantina che si stavano godendo il paesaggio. Una di loro finisce dentro, un volo di quasi cinque metri. L’altra resta aggrappata. Entrambe portate all’ospedale. Illese. Soltanto un grande spavento.
Ieri i vigili sono tornati sul posto e si sono calati di nuovo nella buca. Per recuperare la borsa di una delle due donne. Stava ancora lì. Intatta. Sana e salva pure lei. Attorno i colleghi, a sovraintendere il tutto. Uomini d’altri tempi. Gente che quando hai bisogno c’è. E arrivano subito. Anche per aprirti la porta di casa quando resti fuori. E’ colpa tua, dentro il gatto che miagola e sfascia tutto. E tu sull’uscio che non sai più che fare.
Mercoledì scorso il fatto. Al borgo fantasma s’apre una voragine. Una donna ci finisce dentro, l’amica resta aggrappata alla staccionata. Stavano facendo una passeggiata. Tutte e due si mettono urlare e richiamano l’attenzione di alcuni operai che stavano lavorando lì vicino, che hanno subito chiamato sanitari e vigili del fuoco. Tutte e due messe in salvo.
Ieri i vigili sono tornati. All’appello mancava una borsa. L’hanno recuperata e consegnata. Nel frattempo il sindaco Marco Bianchi, pochi istanti dopo che le due donne sono state tirate fuori sane e salve dalla voragine, ha fatto transennare la zona.
Celleno vecchio, il borgo fantasma, oggi completamente disabitato, si trova su uno sperone di tufo tra due torrenti che sfociano verso il fiume Tevere. Meraviglioso il paesaggio, nel cuore della Teverina. L’origine è etrusca. L’insediamento medievale risale invece all’XI secolo, per opera dei conti di Bagnoregio. Alla fine del XIV secolo il centro passa nelle mani dei Gatti, una delle più potenti famiglie viterbesi. Agli inizi del Cinquecento il comune passò alla famiglia Orsini, entrando a far parte del patrimonio della Chiesa di Roma alla fine del secolo successivo. Abbandonato negli anni trenta del secolo scorso, venne minato e distrutto su ordine del governo italiano nel secondo dopoguerra. Attualmente, grazie al lavoro fatto dall’amministrazione comunale, il borgo è stato recuperato, diventando una delle più importanti attrazioni a nord della Tuscia. Da maggio del 2018 alla fine dell’anno il borgo è stato visitato da oltre 20 mila turisti.
Daniele Camilli
Multimedia: Fotogallery: Il borgo fantasma di Celleno – Video: Voragine in strada, donna precipita
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