Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Ha ragione il sindaco di Genova, Bucci: fare multe è, da anni, un’espressione di prepotenza per infrazioni assolutamente veniali.
C’è qualcosa di vile nel prendere soldi a qualcuno per situazioni che non danneggiano nessuno, e non quando si riscontra un minacciato pericolo o una infrazione reale, ma è un modo con cui lo stato sfrutta e opprime il cittadino, un odioso ricatto che lo costringe a rispettare molto spesso leggi e limiti assurdi.
Sembra incredibile che governi che non riescono, in alcun modi, a essere utili ai cittadini li opprimano con tasse indirette e irragionevoli.
Se siamo in Europa perché in Germania non ci sono limiti di velocità sulle autostrade? E perché dobbiamo, in situazioni di nessun pericolo, essere puniti da autovelox, superati i quali si riprende la velocità ragionevolmente stimata più utile e meno pericolosa?
Se non lo farà il governo, un governo rispettoso dei diritti dei cittadini, sarà necessario raccogliere le firme per un referendum contro gli autovelox e la ridicola patente a punti, colossale punizione per chi lavora, e truffa da parte di chi ti vende,e non per ravvedimento, punti da comprare.
Staff Vittorio Sgarbi
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