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Viterbo - Secondo il rapporto dell'ufficio studi di Confartigianato

Otre 11mila imprenditori artigiani nella Tuscia

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Andrea De Simone

Andrea De Simone

Riceviamo e pubblichiamo – Secondo il rapporto dell’ufficio studi di Confartigianato numerosi sono i punti di forza che contraddistinguono il territorio della Tuscia viterbese, definita “provincia artigiana d’eccellenza del Lazio”, essendo il contributo dell’artigianato alla formazione del reddito superiore al 14 per cento.

“Valore, quest’ultimo, che testimonia – osserva il segretario provinciale Andrea De Simone – la consolidata presenza, nel Lazio, di un settore che partecipa in modo marcato alla formazione del made in Italy”.

A Viterbo 23.644, ovvero il 96,4% delle imprese del territorio, sono rappresentate da microimprese (fino a dieci addetti) che rappresentano circa 44.454 occupati con un tasso di occupazione del 66,8% delle imprese. Ogni giorno nascono nel capoluogo della Tuscia e nella provincia tre imprese: ci sono 2,6 imprese artigiane ogni cento abitanti e 6.0 ogni cento famiglie. Gli imprenditori artigiani sono oltre 11mila di cui 10.408 titolari e 724 collaboratori.

“Grande importanza riveste l’imprenditoria femminile che rappresenta il 17,3% degli imprenditori locali. L’incidenza femminile sul totale delle imprese attive è pari al 28,9%, il tasso più elevato in ambito regionale dopo Frosinone (32,7%), e superiore di 4,8 punti percentuali al dato medio nazionale (24,1%).

Tuttavia – continua De Simone – questo dato è strettamente correlato alla difficoltà per le donne di inserirsi nel mondo del lavoro, per le quali l’autoimprenditorialità diventa l’ultima spiaggia prima dell’inoccupazione”.

Rilevante anche la presenza di aziende guidate da giovani imprenditori (under 35) sono 2417, di cui 461 donne, che rappresentano il 21,7% dell’imprenditoria viterbese.

Prevalgono nettamente le ditte individuali, che sono l’80 per cento; il restante 20 per cento è costituito da forme societarie, soprattutto da società di persone (da evidenziare l’interessante crescita registrata, negli ultimi anni, dalle società di capitale).

Il valore aggiunto nell’artigianato viterbese è di 966,8 milioni di euro, il 15,2% del totale provinciale, e riguarda tre comparti in particolare: il manifatturiero (26,2%), le costruzioni (24,4%) e il commercio all’ingrosso e al dettaglio (23,2%). Di valore inferiore il contributo dei comparti dei servizi e dalle attività artistiche e di intrattenimento (intorno al 9%).

Imprese coraggiose che non si arrendono di fronte alla crisi, alle difficoltà di accesso al credito, ai numerosi oneri fiscali e burocratici. “Menziono – continua il segretario provinciale di Confartigianato – solo alcuni dati interessanti: 2,326,3 mln di euro, ovvero 0,3% del totale nazionale sono stati i finanziamenti alle imprese, mentre quelli bancari alle imprese con meno di 20 addetti sono stati calcolati per 994,8 mln di euro, il 42,8% del totale erogato a favore del settore produttivo”.

Un ruolo importante è rappresentato dai Confidi che hanno garantito nel 2012 finanziamenti pari a 470 mln di euro. Ad aggravare la situazione delle imprese artigiane della Tuscia la burocrazia che, nel Centro Italia, costa alle aziende con dipendenti 12.800 euro (12.647 euro la media nazionale). “Basti pensare – aggiunge Andrea De Simone – che occorrono in media 2.517 giorni per completare i procedimenti di giustizia civile, 1.105 per concludere un procedimento giudiziario in materia fiscale, 3.960 i giorni necessari per chiudere un fallimento”.

Infine, in merito a utilities, servizi pubblici locali, infrastrutture e capitale sociale la situazione delle imprese laziali è simile a quella della media nazionale, ad eccezione dei servizi per l’infanzia, adottati solo dal 39,2% dei Comuni nel Lazio, contro una media del 56,8%.

“Confartigianato imprese di Viterbo rappresenta circa il 20% del tessuto imprenditoriale del territorio. Le Pmi artigiane grazie alla loro maestria, tradizione d’eccellenza, ai loro prodotti di nicchia di alta qualità, si confermano, non solo a livello nazionale, ma anche locale e rappresentano una grande risorsa per lo sviluppo, una forza trainante dell’economia, nel segno dell’innovazione e della qualità”.

Confartigianato Viterbo

 


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22 giugno, 2012

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