Viterbo – (g.f.) – Stalli per le auto elettriche, stallo in comune.
Quasi un anno fa l’allora assessore ai Lavori pubblici Alvaro Ricci aveva annunciato l’arrivo di quindici colonnine di ricarica, per incrementare l’esigua presenza nel capoluogo.
C’era già un’idea su dove andavano posizionate. E un’idea è rimasta.
Alla presentazione in comune anche responsabili dell’azienda elettrica, si era parlato di un investimento di una certa importanza, quattromila euro circa a postazione, arrivo previsto entro l’estate (quale?), mentre in attesa delle ricariche, si ricordava che comunque a Viterbo chi ha un’auto elettrica abbia la possibilità di parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu.
Poteva. Perché a quasi un anno di distanza, delle colonnine non c’è traccia e l’agevolazione è stata sospesa da gennaio e nonostante le proteste, non ancora riattivata.
“Il protocollo d’intesa – ricorda Alvaro Ricci (Pd) – prevedeva l’installazione entro la scorsa estate. Non è stato più fatto e non si sa perché.
Come se non bastasse, Francigena, che si occupa delle aree di sosta in città, non rilascia più i permessi per le auto elettriche”.
Comportamenti virtuosi verso l’ambiente andrebbero incoraggiati. A Viterbo sembra accadere il contrario. Forse perché l’amministrazione comunale vuole dimostrare di produrre. Smog.
– Auto elettriche, 15 postazioni di ricarica in città
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