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Firenze - Dopo l'arresto, Tiziano Renzi rompe il silenzio con un post dal suo account Facebook

“Nessuna fattura falsa, non abbiamo fatto bancarotta e non abbiamo lavoratori in nero”

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Tiziano Renzi e Laura Bovoli

Tiziano Renzi e Laura Bovoli

Firenze – “Non abbiamo fatto mai fatture false, non siamo amministratori di fatto, non abbiamo fatto bancarotta, non abbiamo lavoratori in nero”. Tiziano Renzi, padre dell’ex premier Matteo dopo il provvedimento degli arresti domiciliari, per lui e la moglie, arriva un post sul suo account Facebook. “Noi non stiamo scappando: chiediamo solo di essere giudicati”.

La spiegazione del perché: “Un semplice messaggio su Facebook, visto che mi è consentito, per ringraziare tutte le persone che hanno fatto sentire in queste ore la loro vicinanza. Non auguro a nessuno – nemmeno al mio peggiore nemico – di vivere mai ciò che la Lalla e io stiamo vivendo. Tuttavia ci prepariamo a una lunga vicenda giudiziaria consapevoli di un fatto: la verità prima o poi verrà fuori”.

Quindi le ricostruzioni sui media: “Voglio che sia chiaro una cosa: i giornali sono pieni solo delle ricostruzioni dell’accusa. Io affermo qui (e purtroppo per il momento posso solo qui) che queste ricostruzioni sono false. Come erano false le vicende del passato dalle quali siamo sempre usciti assolti. A tutti chiedo solo una cosa: aspettate i processi. Aspettate e vedremo chi ha ragione.
Il massacro mediatico di questi giorni è incredibile. Ed è un incubo non potersi difendere. Vorrei urlare il mio sdegno e invece sono chiuso in casa come un criminale.
Posso solo dire questo: aspettate il processo. E vedrete”.

Poi ribadisce: “Noi siamo persone oneste e non abbiamo commesso nessuno dei reati di cui ci accusano. Che si possa massacrare qualcuno sui giornali senza dare spazio mai alle ragioni della difesa e alle evidenti contraddizioni dell’accusa è semplicemente ingiusto. Grazie a chi sta pregando per noi, perché per noi è il regalo più grande. E grazie a don Giovanni Nerbini”.


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20 febbraio, 2019

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