Viterbo – Oltre il danno anche la beffa. E che beffa.
Reduci dalla trasferta sul campo del Siracusa (che la squadra ha perso per 1-0), per una ventina di tifosi della Viterbese è arrivata una brutta sorpresa.
Dalle 18 di ieri lo spazio aereo sopra Catania è rimasto chiuso a causa dell’eruzione dell’Etna, che ha provocato l’emissione di cenere vulcanica nell’atmosfera. A deciderlo è stata l’unità di crisi della Sac e di conseguenza nessun volo è potuto partire o atterrare all’aeroporto.
La Viterbese è tornata in albergo ed è ripartita stamani con un altro volo mentre i tifosi sono stati costretti a trovare una soluzione alternativa ed estenuante.
Dall’aeroporto Fontanarossa il gruppo ha preso il pullman per la stazione di Catania, dove ha provato ad acquistare i biglietti per il treno intercity Catania – Roma che però erano terminati.
Saliti lo stesso sul treno per disperazione, sono stati fatti scendere ad Acireale e da lì hanno preso un treno regionale fino a Messina. Dalla stazione di Messina, dopo quattro chilometri a piedi fino al porto, un traghetto e poi un pullman che li ha portati fino a Salerno dove sono scesi attorno alle 6.
Dalla città portuale poco a sud di Napoli la comitiva, dopo oltre 12 ore di viaggio, è ripartita per la Tuscia logicamente frastornata da un viaggio doppiamente dispendioso, sia sotto il profilo di energie che su quello prettamente economico.
L’arrivo a Viterbo è previsto in mattinata. L’epilogo di una delle trasferte più incredibili della storia del calcio viterbese e non solo.
Samuele Sansonetti
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