Viterbo – Imprese nella Tuscia, 8 mesi di lavoro solo per pagare le tasse.
Secondo uno studio di Cgia Mestre, un’impresa a Viterbo deve lavorare fino al 15 agosto solo per pagare le tasse e gli altri oneri. Con un tax rate del 62,6%, 228 giorni di lavoro per pagare i tributi, 137 liberi per accumulare reddito, un reddito medio 1.574 euro, Viterbo è al 89esimo posto in Italia della classifica dei tributi.
Nel Lazio a fare meglio c’è Rieti che si classifica alla 71esima posizione con 61,1% di tax rate, 223 giorni di lavoro per pagare i tributi, 142 liberi per accumulare reddito, reddito medio 1.672 euro. Il tax free day del capoluogo sabino è il 10 agosto. Alle spalle di Viterbo ci sono Frosinone (102esima posizione) e Latina (in 121esima posizione).
Roma è invece in 135esima posizione su 137 totali. La capitale ha un tax rate fissato al 69,9%, 255 giorni di lavoro per pagare i tributi, 110 liberi per accumulare reddito, reddito medio mensile 1.315 euro. Il suo tax free day è fissato all’ 11 settembre.
Se si confronta il tax freedom day italiano con quello di altri paesi, solo la Francia presenta un numero di giorni di lavoro necessari superiore per pagare le tasse nettamente. Il paese piazzato meglio in classifica è l’Irlanda con una pressione fiscale del 23,4 %. Gli irlandesi assolvono gli obblighi fiscali in 85 giorni lavorativi, cominciando lavorare per se stessi il 27 marzo, 69 giorni prima rispetto al nostro tax freedom day.
In generale, la pressione fiscale sulle imprese italiane continua ad aumentare. Nel 2019 si risconta, rispetto all’anno precedente, una crescita dello 0,4%.
Oltre all’aumento della pressione fiscale, per gli italiani il giorno di tax freedom day, ossia il giorno di liberazione fiscale, sarà il prossimo 4 giugno.
Praticamente dopo più di 5 mesi dall’inizio del 2019 il contribuente medio italiano smette di lavorare per assolvere a tutti gli obblighi fiscali dell’anno (Irpef, accise, Imu, Tasi, Iva, Tari, addizionali varie, Irap, Ires) e dal 4 giugno inizia a guadagnare per se stesso e per la propria famiglia.
Stando sempre allo studio, se consideriamo che la giornata lavorativa inizia convenzionalmente alle 8, ogni giorno ciascun italiano medio lavora per pagare le tasse e i contributi fiscali sino alle 11,23, vale a dire quasi 3 ore e mezza al giorno. Mentre gli rimangono solo 4 ore e mezza per realizzare il reddito o la retribuzione netta.
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