Riceviamo e pubblichiamo – Apprendo soltanto ora che la nostra amministrazione provinciale non ha partecipato ai lavori del comitato tecnico faunistico venatorio, convocato dalla Regione Lazio, per la redazione del calendario venatorio della prossima stagione di caccia.
Vista l’importanza che riveste tale argomento, non soltanto dal punto di vista venatorio, ma anche e soprattutto per le ricadute nel settore agricolo, ritengo ingiustificata l’assenza della nostra amministrazione.
Quale presidente della commissione “Agricoltura, caccia e pesca, programmazione, sviluppo economico ed attività produttive, sportello consumatori, trasporti e mobilità, Urp” non posso non esprimere il mio disappunto per tale ingiustificata assenza, soprattutto in virtù delle numerose azioni che come commissione e come amministrazione provinciale abbiamo intrapreso nella gestione della fauna problematica (cinghiali).
Partecipare alla discussione tecnica del calendario venatorio, così come hanno fatto le altre provincie laziali, sarebbe stata un’importante occasione per sottolineare le criticità e proporre delle soluzioni adeguate per il nostro territorio, visto che, una corretta gestione della fauna problematica, potrebbe anche essere una risorsa territoriale e non una minaccia per i nostri agricoltori.
Bruno Capitoni
Presidente della commissione Agricoltura – Provincia di Viterbo
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