Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ricordare Silvio Melinelli è ricordare un amico, un galantuomo. Persona laboriosa, discreta, disponibile, affabile non ha mai fatto mancare una battuta un sorriso a quanti come me frequentavamo quotidianamente l’ufficio viterbese del presidente Gigli.
Silvio ne fu collaboratore per tantissimi anni, fin dalla sua giovinezza e perfetto conoscitore di tutti noi che, ricoprendo ruoli istituzionali nei comuni della provincia, appartenevamo alla galassia democristiana che in Rodolfo Gigli trovava la sua massima rappresentanza.
Di tutti noi conosceva i nostri temperamenti, le inclinazioni caratteriali, le capacità politiche, le piccole antipatie e gelosie reciproche che molto spesso emergevano meglio nei corridoi. Innumerevoli anche gli incarichi istituzionali assunti da Silvio Melinelli sia presso il Comune di Viterbo sia presso l’ospedale di Viterbo.
Il suo posto dietro alla scrivania nella stanza vicina a quella del presidente, il libro nel quale riportava gli appuntamenti e prendeva nota degli impegni, la rassegna stampa, i faldoni di archivio conservati gelosamente, il suo sorriso sereno e rassicurante, rimarranno indelebile ricordo in tanti e tra questi in me che sin da quando ero ragazzo ho avuto il piacere di conoscerlo e percorrere con lui un tratto di vita politica. Ciao Silvio.
Alessandro Romoli
Silvio Melinelli aveva 83 anni. I funerali si terranno domani, 9 marzo, alle 10 alla Sacra famiglia.
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