Roma – “Lʼanalisi costi-benefici ha retto allo stress test di Salvini”. Dopo il rinvio dei bandi, il premier Conte in un’intervista al Fatto, spiega la situazione.
Quella relazione, secondo il presidente del consiglio, si avvicina alle ragioni del no portate avanti dai 5 Stelle. In caso contrario: “avrei detto sì a Salvini e no a Di Maio, anche se sapevo che avrei messo in grave difficoltà il Movimento 5 stelle. Ma io ho l’obbligo di decidere quello che è meglio per gli italiani, non per i 5 Stelle”.
La Lega vuole l’opera ma non ha saputo difenderla. Motivazioni tecniche insufficienti, secondo Conte: “Abbiamo fatto una riunione tecnica. La Lega e i suoi tecnici non sono riusciti a smontare lo studio su costi e benefici. Fare finta di nulla adesso sarebbe una presa in giro e io non sono un pagliaccio”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY