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Viterbo - Peparello (Confesercenti): "A Pasqua c'era preoccupazione, ora è un vero sos"

Vacanze estive, codice rosso per i flussi turistici

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Vincenzo Peparello, presidente Confesercenti Viterbo

Vincenzo Peparello, presidente Confesercenti Viterbo

Riceviamo e pubblichiamo – Se a Pasqua vi era incertezza e preoccupazione per la diminuzione dei flussi oggi il settore turistico è in allarme anche per il caro benzina che incide molto sia per il cosiddetto turismo di prossimità che per i turisti stranieri costretti – tra costo carburante e pedaggio – a fermarsi al massimo al confine.

Sul fronte dell’incoming si registrano numerose contrazioni proprio tra i principali mercati generatori di domanda soprattutto verso i territori periferici dove, nel Lazio, la quota prevalente di mercato è per il 73% europea.

In particolare questo è vero per la provincia di Viterbo che ha come mercato prevalente quello di lingua tedesca. Tutto questo anche a fronte di una sostanziale stabilità dei prezzi per il soggiorno.

Il sistema ricettivo italiano, provato soprattutto dall’assenza di politiche turistiche finalizzate a dare potere di acquisto alle famiglie, sta per subire l’ennesimo colpo che, per molte aziende, sarà letale; il pagamento IMU. Alle porte dell’estate gli albergatori pagheranno in media oltre 12mila euro.

“Si tratta – dichiara il responsabile dell’area turismo regionale e provinciale Confesercenti Vincenzo Peparello – di una stangata durissima che colpisce una delle più importanti industrie nazionali. In questo periodo di crisi è assurdo pensare ad altri balzelli fiscali che porterebbero ad un ulteriore affossamento del settore che invece necessita di promozione ed incentivi per tornare ad essere una risorsa economica. Pensare alla crescita senza il turismo non ha senso e l’aspetto più grave è l’assenza di una strategia chiara”.

“Solo se le istituzioni saranno in grado di rilanciare il sistema turistico – conclude Peparello – saremo in grado di generare nuova economia e occupazione. Le imprese da sole non riescono più a reggere la concorrenza e non hanno più risorse economiche per fare investimenti e rimanere competitive sul mercato.

Proprio in questi giorni il governo sta lavorando al piano strategico di sviluppo del Turismo in Italia che – ci auguriamo – dovrebbe essere pronto entro il 2012 e quindi contribuire a ridare al Paese il ruolo di protagonista nel panorama mondiale, rimettendo il turismo e i turisti al centro delle politiche economiche nazionali e locali”.

Le associazioni del turismo avvertono: il piano strategico e le azioni in esso previste dovranno partire da subito per rilanciare tutta la filiera dell’industria dell’accoglienza e non aspettare il 2020 – tempo complessivamente previsto per la sua attuazione.

Confesercenti


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28 giugno, 2012

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