![]() Giulio Marini |
– Il consiglio comunale dice sì al rendiconto. E la crisi della giunta Marini sembrerebbe, per il momento, superata. Ma il sindaco Marini ormai non è che un'”anatra zoppa”.
Dopo le sedute andate a vuoto la maggioranza è riuscita a votare e approvare il rendiconto dell’esercizio finanziario 2011.
Ma non tutto è andato liscio. Appena iniziata la seduta subito minoranza e maggioranza hanno iniziato a scontrarsi. Motivo del contendere: se quella di oggi fosse una seduta in prima o in seconda convocazione.
Cavilli burocratico-amministrativi che però cambiano sostanzialmente le modalità di voto. Se si tratta di prima convocazione, per essere approvato il rendiconto ha bisogno della maggioranza a 21, in seconda solo 14. E con i chiari di luna dei giorni scorsi, una cosa del genere fa molta differenza.
A insistere che quella di oggi fosse una seduta in prima convocazione i consiglieri Barbieri (Udc), Ricci (Pd) e Innocenzi (Sel).
A fugare ogni dubbio ci ha pensato il presidente del consiglio comunale Gabbianelli. Spiegando che quella era una seduta in seconda convocazione. Ma che se la minoranza avesse voluto poteva avviare l’iter per avere chiarimenti. A quel punto la minoranza ha abbozzato e la la seduta è potuta proseguire
Prima delle dichiarazioni di voto, il capogruppo del Pd Ugo Sposetti ha intimato a sindaco di dire quali fossero le sue intenzioni.
“Il sindaco Marini – ha affermato il capogruppo Pd – deve dire in questa sede, in consiglio, se si vuole dimettere o meno. Questa è la sede deputata, non i giornali. Chiedo al sindaco: si dimette o no?”.
Immediata la risposta.
“Dopo gli incontri e il dibattito dei giorni scorsi, il risultato è che la maggioranza tiene. Io mi dimetto – ha replicato Marini – quando non ci sono i numeri. Se i numeri ci sono continuerò ad amministrare”.
Alla fine il rendiconto del comune è passato con 19 voti favorevoli, 13 contrari, un astenuto e un astenuto speciale . Tra i contrari anche il consigliere di Lega Federalista Alfiero Spadoni. Astenuto, invece, il consigliere Augusto Turchetti (La Destra). Appellandosi all’articolo 47 comma 4 del regolamento il consigliere Paolo Barbieri si è astenuto ma non risulterà tra i partecipanti al voto, pur essendo conteggiato tra i presenti.
Insomma, la giunta Marini sopravvive. Ma Marini è ormai un “anatra zoppa” che un po’ tutti smaniano di impallinare.
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