– Sentimento, fatica, concentrazione. E’ partita così la prima giornata di prova di portata per gli aspiranti facchini di Santa Rosa (fotoracconto).
Come ogni anno nella ex chiesa della Pace a Viterbo si sta svolgendo la prova con la quale i facchini vengono ammessi al trasporto della Macchina di Santa Rosa.
In tanti, nonostante il caldo afoso, hanno portato sulle loro spalle il peso di 150 chilogrammi per 90 metri, seguendo il percorso tracciato a terra e camminando in circolo per un totale di tre giri.
Ognuno ha il suo modo di scaricare la tensione prima della prova: c’è chi scherza, chi osserva attentamente gli altri, chi non parla con nessuno per non perdere la concentrazione. E con loro amici e parenti che li incoraggiano con lo sguardo accompagnandoli con la mente passo dopo passo.
Nuovi facchini e vecchi glorie si sono così alternati in uno dei primi step che li accompagneranno fino al fatidico 3 settembre.
Il tutto sotto gli occhi del capo facchino Sandro Rossi e del presidente dei facchini Massimo Mecarini. Presente anche la troupe della trasmissione Voyager che farà uno speciale sulla festa di Santa Rosa.
Per essere ammessi alla prova di portata gli aspiranti facchini hanno dovuto presentare il certificato medico di sana e robusta costituzione e l’attestazione dell’assenza di gravi patologie che renderebbero impossibile il trasporto della Macchina. Alla fine del percorso ogni facchino è stato sottoposto alla misurazione della pressione.
Le prove di portata continueranno anche il 29 e il 30 giugno dalle 17 alle 20.
Elisa Cappelli
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