Viterbo – (g.f.) – Corsa contro il tempo per Aquilanti. Per l’azienda di termosanitari si cerca una soluzione e superare le difficoltà in cui si trova.
L’altro giorno, il tavolo in prefettura voluto dai sindacati. Presenti Donatella Ayala (Cgil), Aldo Pascucci (Cisl) ed Elvira Fatiganti (Uil). Seduti insieme ai titolari, i quali hanno chiarito quale sia la situazione attuale.
“Siamo in attesa di capire se riescono a trovare un accordo con altre aziende – spiega Pascucci – si tratta di qualcosa che è in evoluzione”.
Non a caso, il tavolo prefettizio è stato aggiornato a metà aprile.
“Così è stato indicato e a quel punto si capirà meglio come muoversi. Serve tempo per comprendere e valutare le diverse opzioni”. Tutto fermo, ma solo in apparenza.
Attorno all’azienda girano qualcosa come duecento lavoratori in diverse filiali, ventidue, sparse fra più regioni: Lazio, Umbria e Toscana.
Adesso l’obiettivo e la speranza di tutti è che si riesca a trovare una soluzione che salvaguardi i posti di lavoro e mantenga un’impresa importante sul territorio.
– Aquilanti in crisi, in ballo 200 posti di lavoro
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