Vitorchiano – Riceviamo e pubblichiamo – Del disegno di legge nr. 735, promosso dal senatore leghista Simone Pillon, si parla molto in questi mesi, anche a causa dell’attenzione dei media e della forte contestazione a cui è soggetto, sia dentro che fuori le istituzioni.
Ciò che si può constatare, però, è la carenza dell’approfondimento che la tematica, importante per tutte e tutti noi, meriterebbe.
Tale carenza, molto spesso, porta ad opporsi o meno al ddl in oggetto, solo in base ad una lontananza o una vicinanza alla parte politica che lo propone.
Chi si occupa di diritto di famiglia, di violenza sulle donne, di abusi sui minori e anche buona parte del mondo cattolico e cristiano, invece, sa che la pericolosità di questo disegno di legge non ha a che fare con ideologie o campanilismi: il ddl Pillon ha alla base l’obiettivo di minare l’autodeterminazione femminile, con ripercussioni disastrose anche sui figli (quasi un effetto collaterale che mettono in conto senza troppi problemi).
Una delle sue implicazioni più gravi, inoltre, è che anche le donne che subiscono violenza, per poter divorziare e allontanarsi da chi fa loro del male, devono necessariamente pagare, rendendo di fatto il divorzio difficilissimo per le donne in difficoltà.
Per capire meglio di cosa stiamo parlando e perché è giusto fare di tutto affinché diritti duramente conquistati non vengano disintegrati da un modello patriarcale, violento e maschilista che fa di tutto per riaffermarsi, ci incontreremo lunedì primo aprile, alle 18, all’Hotel Piccola Opera, in via Ortana 16, a Vitorchiano.
L’incontro, che prende le mosse da un primo recente confronto avvenuto alla Casa delle donne di Vetralla e che è organizzato dall’associazione Futura, si avvarrà della presenza di due esponenti dell’associazione Differenza donna onlus, una delle associazioni più grandi e impegnate a livello nazionale: la presidente Elisa Ercoli e l’avvocata Teresa Manente, responsabile dell’ufficio legale dell’associazione.
Grazie, poi, alla partecipazione della consigliera regionale Marta Bonafoni e dell’assessora della Regione Lazio Alessandra Troncarelli, cercheremo di scoprire anche come le istituzioni possono attivarsi sul territorio.
Si tratta di un’opportunità di confronto preziosa e, perciò, invitiamo chiunque voglia saperne di più a non lasciarsela sfuggire.
Francesca Marzo
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