Viterbo – “Per far ripartire l’economia bisogna far ripartire i cantieri e l’edilizia”. Secondo appuntamento con un esperto per la Tusciaweb Academy, l’accademia di giornalismo promossa da Tusciaweb, alla sua seconda edizione. Ospite e relatore Andrea Belli, amministratore della Belli srl, presidente della sezione viterbese di Ance.
Il contributo dell’esperto, che ha generato un dibattito stimolante durante le due ore di lezione, ha preso il via dalla sua esperienza e crescita personale.
La Belli srl nasce nel 1974, da piccola azienda famigliare è diventata nel tempo una delle realtà che opera sia sul territorio viterbese che a livello nazionale. L’Ance, di cui Belli è presidente a livello locale, è l’associazione nazionale costruttori edili che si occupa di tutelare le imprese edilizie.
Una lezione teorica, quella con Belli, per parlare di economia nazionale e locale. La partenza con qualche dato economico per inquadrare la situazione attuale. Quelli forniti dall’ultima analisi congiunturale dell’Associazione nazionale costruttori.
L’edilizia rappresenta una parte importante del pil italiano, circa l’8%. Se si considerano le compravendite arriva al 20%. Un settore, quello dell’edilizia, che ha avuto la sua fase di boom nel 2008 per poi conoscere la crisi economica. Prima del 2008 l’edilizia occupava 2 milioni di lavoratori in Italia e adesso un milione e 400mila.
Il quadro poi con i dati viterbesi. A Viterbo si sono persi 2 mila posti di lavoro. Anche l’edilizia viterbese ha quindi accusato la crisi, ma per Belli qualcosa nel capoluogo della Tuscia è andata diversamente: “A Viterbo le imprese più grandi hanno retto perché hanno reinvestito i soldi guadagnati nella azienda stessa. Questo in altre province non è stato fatto”.
E sono gli stessi iscritti al corso della Tusciaweb Academy a chiedere cosa offre oggi il mercato edile locale. Belli ha spiegato che il cliente oggi è sempre più alla ricerca di una nuova tipologia di casa, più performante. Una casa in grado di rientrare nei parametri della direttiva europea che prevede strutture a basso consumo energetico entro il 2021. Un’abitazione anche più tecnologica, ossia “automatica”, dove anche attraverso un’app è possibile interagire con gli elettrodomestici o altri elementi. D’altronde, ricorda Belli, “si sta sempre più andando verso la Smart City”.
Per l’esperto poi il futuro, sia a livello locale che nazionale, è nella rigenerazione. “Non sempre è possibile costruire nuovi edifici – ha specificato Belli –, allora la soluzione è nel demolire quanto di già costruito e ridargli nuova vita”.
L’accenno poi a qualche problematica viterbese. L’Ance, ha specificato Belli, si oppone al blocco posto dalla sovrintendenza che ha messo il vincolo nella zona dal Riello a quella della Masse di San Sisto. E sulla mancanza di infrastrutture, Belli afferma che l’Ance vede la soluzione nel potenziamento di una linea ferroviaria, nella trasversale e nel raddoppio della Cassia.
La lezione si è conclusa con l’accenno a un quadro più ampio, quello nazionale dello sblocca-cantieri. L’Ance non vede nello sblocca-cantieri la soluzione per la ripresa economica italiana.
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