![]() Esterino Montino |
Riceviamo e pubblichiamo – La tratta Roma-Viterbo si è fermata ieri, a Cesano. Il 4 febbraio scorso i pendolari, gli studenti, i lavoratori percorsero centinaia di metri sotto la neve, tra le traversine imbiancate, in mezzo ai binari. Trenitalia offre un servizio inaccettabile, la Regione non paga.
Così, a cinque mesi esatti, stessa linea, stesso inferno. Stavolta nell’afa di Caronte i passeggeri hanno percorso tre chilometri sotto il sole. Non ci sono più aggettivi per qualificare il trasporto pubblico su ferro.
Le testimonianze di chi, ieri, a piedi ha raggiunto la stazione della Storta senza un briciolo di informazione con grave rischio per la propria incolumità sono sufficienti a descrivere una situazione ormai intollerabile. Non si può rimanere prigionieri di un convoglio fermo con le lamiere arroventate, senz’acqua, senza aiuti, assistenza.
Stamattina, per un guasto elettrico, si è fermato il treno che da Roma va a Cecchina. Quotidianamente i disagi flagellano i cittadini. Non è possibile continuare a far finta di niente.
Cosa ha intenzione di fare la Regione Lazio con Trenitalia? Perché non pretende il minimo rispetto del contratto di servizio? Perché non ricorre a sanzioni, esigendo il pagamento delle penali? In Toscana si grida giustamente allo scandalo perché nel 15% dei treni non funziona l’aria condizionata.
Qui si viaggia serenamente su forni e Lollobrigida & co. neanche si preoccupano di accertare i ritardi e le innumerevoli cancellazioni in tutto il Lazio che ormai infestano le nostre tratte ferroviarie. Dopo due anni di governo del centrodestra, il sistema del trasporto pubblico nel Lazio è allo sfascio, sull’orlo del baratro perché la Regione non paga Trenitalia e nemmeno il Cotral.
Esterino Montino
Capogruppo Pd alla Regione Lazio
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY