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Sport - Calcio - Terza categoria - Durante il match tra Proceno e Graffignano l'arbitro è stato accerchiato e il giudice sportivo ha inflitto lo 0-3 a tutte e due le società

Partita sospesa per rissa, sconfitta a tavolino per entrambe le squadre

di Samuele Sansonetti
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Sport - Calcio - Proceno - La squadra in campo

Sport – Calcio – Proceno – La squadra in campo

Proceno – Proceno e Graffignano perdono la stessa partita per 3-0.

Secondo finale a sorpresa per il match di Terza categoria viterbese, sospeso al settimo minuto della ripresa per tutela dell’incolumità dell’arbitro.

Tutto è nato da una colluttazione tra l’assistente di parte del Proceno e un calciatore del Graffignano, che dopo un fallo subito da quest’ultimo ha scatenato una rissa tra le due squadre.

A seguito di tale episodio – si legge nel comunicato del giudice sportivo diffuso ieri – alcuni giocatori e membri dello staff di entrambe le società che si trovavano in panchina entravano sul terreno di gioco e davano inizio a una colluttazione, anche con altri calciatori già in campo“.

Un parapiglia generale in cui è rimasto coinvolto anche il direttore di gara, che ha deciso di interrompere la contesa.

“L’arbitro – continua la nota di Simone Rotellini – provava più volte a richiamare i due capitani per calmare gli animi e sedare la rissa così da riprendere il regolare svolgimento dell’incontro, senza riuscire nel suo intento per la tensione e la confusione venutasi a creare. Dopo un ulteriore richiamo per riuscire a riportare l’ordine in campo, il direttore di gara veniva accerchiato con atteggiamento intimidatorio e toni minacciosi da diversi tesserati appartenenti a entrambe le società, che l’arbitro non riusciva a identificare esattamente a causa del momento di forte tensione e agitazione in cui si trovava, i quali lo colpevolizzavano dell’accaduto e lo tacciavano di non essere in grado di gestire la situazione.

A questo punto il direttore di gara temendo per la sua incolumità, vista l’impossibilità di ristabilire l’ordine sul terreno di gioco e non essendo evidentemente in grado di giungere alla naturale conclusione della partita, al 7′ minuto del secondo tempo decideva di sospendere la gara definitivamente”.

La conseguenza dell’accaduto è senz’ombra di dubbio singolare e parla di una sconfitta per 3-0 affibbiata a entrambe le squadre, oltre che l’inibizione fino al 25 aprile dell’assistente di parte del Proceno e la squalifica per due giornate per il calciatore del Graffignano.

“La responsabilità per la mancata regolare conclusione dell’incontro – conclude il comunicato – deve essere attribuita a entrambe le società che hanno tenuto una condotta non conforme a quanto disposto dalle norme federali costringendo l’arbitro, come specificato nel referto, a richiamare prima i capitani cercando di ristabilire l’ordine, e poi a interrompere definitivamente l’incontro”.

Samuele Sansonetti


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5 aprile, 2019

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