L’Aquila – “Sono passati dieci anni e abbiamo il dovere della memoria”. Il primo ministro Giuseppe Conte su Twitter in merito alla fiaccolata a cui ha preso parte ieri sera in memoria delle 309 vittime del terremoto avvenuto il 6 aprile 2009.
“La ferita di una comunità locale è una ferita della comunità nazionale – ha scritto il premier -. Sono passati dieci anni dal sisma all’Aquila e ancora oggi abbiamo il dovere della memoria: tanti hanno perso persone care, in molti continuano a soffrire. A loro mi stringo con un caloroso, sentito abbraccio”.
Il corteo, che ha illuminato le vie della città, in ricordo delle 309 vittime del terremoto, è partito alle 22,30, da via XX settembre fino a piazza Duomo. Particolarmente sentita è stata la sosta davanti al piazzale dove c’era la Casa dello Studente nella quale sono morti otto giovani universitari.
È seguita la messa celebrata dal cardinale Giuseppe Petrocchi e la veglia di preghiera “Aspettando le 3,32”, animata dalla congregazione Salus Populi Aquilana.
Poi esattamente alle 3,32, ora della scossa di dieci anni fa, la campana ha rintoccato per 309 volte ricordando ogni singola persona morta all’Aquila e nelle zone limitrofe.
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