![]() Una pattuglia dei carabinieri |
– Rapina a Grotte, gli arrestati in carcere.
I carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Viterbo, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Viterbo, Renzo Petroselli, hanno notificato un altro provvedimento ai presunti responsabili del tentativo di rapina avvenuta il 27 febbraio scorso ai danni di una gioielleria di Grotte Santo Stefano.
Le indagini che il Nucleo investigativo ha svolto insieme alla compagnia di Viterbo hanno permesso di individuare i presunti autori del fatto, partendo da un 22enne di Sant’Antimo (Na), che sarebbe stato riconosciuto da un testimone mentre usciva insieme agli altri complici dalla gioielleria per poi fuggire.
In tempi brevi, gli inquirenti sono riusciti quindi a individuare gli altri tre complici, un trentenne e un 22enne, entrambi della provincia di Napoli, e una ventunenne rumena, che poi sono stati tutti arrestati nel mese di aprile e posti agli arresti domiciliari.
Gli ulteriori accertamenti compiuti dopo l’arresto dei quattro hanno consentito di verificare che i giovani napoletani durante il tentato colpo avrebbero avuto una pistola che uno di loro nascondeva sotto i vestiti.
Pertanto il gip del tribunale di Viterbo, Franca Marinelli, nel valutare la loro pericolosità, ha disposto, per i soli uomini, la revoca degli arresti domiciliari e il loro trasferimento al carcere napoletano di Poggioreale.
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