Viterbo – (g.f.) – “Un fondo anticrisi per chi ha perso il lavoro”. Inizia la discussione del bilancio in consiglio comunale e pure Giacomo Barelli (Viva Viterbo) ha i suoi emendamenti.
Un numero più modesto rispetto ai 7100 del collega Massimo Erbetti (M5s), ma comunque in grado di creare qualche imbarazzo nel centrodestra.
Sono 21 quelli proposti, ma è il sesto, in particolare, che potrebbe mettere in difficoltà la maggioranza.
Barelli propone d’istituire un fondo anticrisi da destinare a persone che hanno avuto la sventura di perdere il posto di lavoro.
Per il 2019, individua pure la somma, 140mila 418 euro. Cifra non a caso.
L’esponente d’opposizione propone di prenderli, andando a riscuotere crediti certi ed esigibili in base a sentenze della corte dei conti: “Su cui è stata apposta formula esecutiva e passata in giudicato e pertanto definitiva a seguito della sentenza 506 del 2017 che dichiarava gli appelli dei due debitori in solido inammissibili poiché tardivi. Debiti notificati a febbraio 2018”.
Barelli vuole iscrivere in bilancio somme che fanno riferimento a Rotelli e Rossi, e all’annosa vicenda Cev. Si vedrà.
E se sul turismo, il consigliere Viva Viterbo appoggia le proposte lanciate dal collega Alvaro Ricci (Pd), ne ha qualcuna pure lui.
Intanto una campagna di marketing turistico per le frazioni, con 30mila euro. Poi l’acquisto di defibrillatori a società sportive con 25mila euro.
Ce n’è anche per piazza del Comune e l’acquisto d’arredo urbano per limitare la sosta selvaggia. Barelli non si è dimenticato nemmeno dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci e con 10mila euro.
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