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Civita Castellana - L'appello del sindaco Gianluca Angelelli

“Spendig review, i parlamentari ci tutelino”

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Riceviamo e pubblichiamo – Il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli, chiede ai parlamentari viterbesi di tutelare il territorio della provincia di Viterbo per quanto riguarda il provvedimento del governo sulla spendine review.

“La revisione di spesa- afferma Angelelli – che sembra venir proposta dal governo in riferimento alla sanità è, così come appare alle prima valutazioni, assolutamente inaccettabile e mette a repentaglio l’esistenza non solo dell’ospedale di Civita Castellana, ma di buona parte dell’intera sanità nazionale. Che in questo settore vi siano margini di risparmio e miglioramento della spesa è cosa ampiamente conosciuta, che ancora una volta si pensi di risparmiare incidendo sulla carne viva delle parti più fragili della popolazione e in particolar modo su quanti hanno minor peso politico, trovandosi in periferia o in provincia, è una prassi insostenibile e intollerabile.

In questa provincia, vale la pena ricordarlo ancora, il rapporto posti letto per numero di abitanti è pari a 1,8 ogni mille abitanti, mentre in alcune Asl romane lo stesso rapporto è superiore a 10 e ciò a fronte di una media, ritenuta equa, di 3,3.

Basta esaminare questi numeri e si capisce perfettamente dove è lecito intervenire e dove di certo non è più possibile farlo, a rischio di mettere in discussione i principi minimi di assistenza sanitaria garantiti dalla costituzione.

Il taglio lineare e indiscriminato di posti letto, tribunali e anche altri servizi dislocati nelle province altro non è che un ribaltamento delle spese oggi sostenute dal servizio pubblico sulle tasche dei cittadini che abitano in questi territori.

Il governo non può risparmiare trasferendo i propri costi ai cittadini, che da domani potrebbero dover percorrere centinaia di chilometri, assumendosene i costi sociali e materiali, per ottenere giustizia o salute.

Il parlamento e la maggioranza che sostiene il governo – conclude Angelelli – hanno il compito di riequilibrare ed orientare politicamente le scelte proposte dall’esecutivo, affinché non siano sempre i più deboli a dover pagare”.


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6 luglio, 2012

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