Viterbo – La regione, i suoi organi e il suo funzionamento. Questi i temi del recente appuntamento della Tusciaweb Academy con un esperto. Ospite e relatore dell’incontro Enrico Panunzi, consigliere della regione Lazio e vicepresidente della decima commissione – Urbanistica, politiche abitative, rifiuti.
Panunzi ha iniziato l’incontro con i ragazzi dell’accademia di giornalismo, promossa da Tusciaweb, con un breve excursus storico, partendo dalla nascita delle regioni fino ad arrivare al funzionamento attuale.
Il consigliere della regione Lazio ha fornito anche qualche nozione. Venti le regioni italiane, di cui cinque a statuto speciale. Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia godono di un’autonomia maggiore. Ogni regione ha il suo statuto: quello delle regioni ordinarie è approvato dal consiglio regionale, mentre quello delle cinque “speciali” è approvato direttamente dal parlamento con legge costituzionale.
Organi della regione sono il presidente, il consiglio regionale e la giunta. Il presidente è eletto a suffragio universale e diretto, salvo diversa disposizione dello statuto. La sorte del presidente è legata a quella del consiglio regionale e così se il presidente di regione si dimette decade anche il consiglio. Quest’ultimo è eletto dal corpo elettorale e svolge la funzione legislativa, ma anche quella amministrativa, di controllo e di indirizzo politico. Tra i suoi poteri anche quello di sfiducia nei confronti del presidente.
La giunta è invece l’organo esecutivo ed è composta da assessori nominati dal presidente. Quest’ultimo rappresenta la regione, è anche il presidente della giunta e tra le sue funzioni c’è quella di promulgare le leggi ed emanare i regolamenti.
Cinque gli anni in cui i tre organi sono chiamati a legiferare.
L’articolo 117 della costituzione fissa i termini di competenza dell’organo. Qui si specificano le materie riservate alla legislazione esclusiva dello stato e le materie oggetto della legislazione regionale, la quale può essere concorrente ed esclusiva.
Poi qualche accenno alla regione Lazio. Lo statuto del Lazio è dell’11 novembre 2004.
Per il Lazio, da luglio 2008, c’è un piano di rientro sulla sanità. “Sanità che assorbe circa il 74% del piano di bilancio regionale – ha specificato Panunzi -. In casi del genere viene nominato un commissario ad acta per l’attuazione del vigente piano e far rientrare così il debito della regione”.
In regione ci sono due amministrazioni distinte: una del consiglio regionale, situata in via della Pisana a Roma, e una della giunta, che si trova in via Cristoforo Colombo a Roma.
Poi qualche accenno alle commissioni. Ci sono le permanenti, quelle speciali o di indagine. Le commissioni sono il referente nel procedimento legislativo. Tra le loro funzioni anche quella di controllo, di indagine o di conoscenza sulle materie di competenza.
Maurizia Marcoaldi
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