Viterbo – Provincia, azzeramento delle deleghe. Il presidente Pietro Nocchi firma il decreto di revoca, pronto a riassegnarle coinvolgendo l’opposizione.
L’annuncio stamani, nel consiglio provinciale dedicato al bilancio.
“Con questo decreto – ha detto Nocchi – si azzerano le deleghe, con l’impegno poi a rivederci insieme e discutere il giusto equilibrio e la giusta disponibilità ad andare avanti”.
Mentre parla, guarda verso il gruppo di minoranza, Centrodestra unito e civici. “È un impegno gravoso – prosegue Nocchi – per chi ricopre ruoli anche di sindaco e consigliere comunale”. Impegno, nelle intenzioni, da condividere con Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega.
“Questo è il secondo bilancio che approviamo – osserva Nocchi – frutto di una collaborazione che abbiamo provato a mettere in piedi.
In quest’ottica c’è la necessità di rivedere insieme alcuni aspetti, con la rivisitazione delle deleghe e anche le commissioni, già in parte condivise in quest’ultimo caso”.
Un accordo condiviso da destra a sinistra, da FdI a Pd. Seppure una parte, quella di Moderati e riformisti, l’esperienza civica fioroniana in consiglio rappresentata da Massimo Paolini e Fabio Valentini pare rimasta ai margini.
Siccome in autunno si vota per rinnovare il consiglio provinciale e tutto lascia intendere che gli equilibri, dopo le elezioni comunali di maggio potrebbero cambiare, Nocchi in qualche modo li anticipa, con una “gestione” partecipata.
“Prendiamo atto della volontà – spiega Alessandro Romoli, capogruppo Centrodestra unito e civici – espressa dal presidente Nocchi, con l’azzeramento delle deleghe. Un passaggio di buonsenso, apprezzato. Non siamo interessati e non lo è nemmeno il presidente, interessati a prebende.
Il piano della discussione è diverso. La nuova impostazione prospettata dal presidente deve essere colta con senso di responsabilità”.
L’intesa non nasce stamani in consiglio provinciale, ma è frutto d’incontri che proseguono da tempo. “C’è la disponibilità a collaborare nell’interesse della provincia – prosegue Romoli – e a dare il nostro contributo nel rispetto dei ruoli di ognuno”.
Come primo segnale, l’opposizione si astiene sul voto al bilancio, finora avevano detto sempre no. Dall’altra parte: “Una gestione condivisa dell’amministrazione provinciale – ricorda Maurizio Palozzi (Pd) – è un percorso già iniziato e che ha avuto un rallentamento.
La presidenza della commissione Lavori pubblici a Gianluca Grancini era il presupposto per arrivare a oggi. Ci abbiamo solo messo un po’ troppo tempo.
Questo è un nuovo giorno, lo salutiamo con grande entusiasmo per lavorare in modo più preciso e oculato per il territorio”.
Giuseppe Ferlicca
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