Riceviamo e pubblichiamo – Il primo luglio è scaduto il termine per riscuotere la pensione superiore a mille euro in contanti.
Pur confermando il nostro giudizio negativo su tale norma del Governo, che obbliga i pensionati all’accredito della loro pensione, ci siamo adoperati affinché si trovassero soluzioni finalizzate alla massima tutela dei pensionati coinvolti.
La insistente azione della Uilp insieme a Spi e Fnp ha consentito, attraverso le intese con l’Inps, l’Abi e Poste italiane, di chiarire le modalità e le condizioni di pagamento elettronico, es. un c/c bancario o postale con caratteristiche del conto base gratuito, per tutti coloro che ne erano privi (circa 450mila secondo stima Inps).
Sul divieto dell’utilizzo del contante, l’istituto precisa che l’adeguamento alle modalità di pagamento attraverso strumenti elettronici avviene dal primo luglio 2012, per cui non avrebbe effettuato pagamenti in contante o con assegno di importo superiore a mille euro. Sia per rate correnti sia per le nuove liquidate.
L’Istituto, ha precisato, inoltre, che nell’individuazione dei pagamenti che superano la soglia dei mille euro non devono essere presi in considerazione gli importi corrisposti a titolo di tredicesima mensilità. Per analogia, non sono soggetti alle suddette limitazioni all’uso del contante i pagamenti delle pensioni che hanno un importo ordinariamente inferiore a mille euro, anche nei casi in cui per singole rate sia superata la suddetta soglia per la concomitanza del pagamento di arretrati pensionistici, conguagli fiscali e somma aggiuntiva (c.d. quattordicesima).
Infine, l’istituto, precisa che gli aspetti relativi alla gestione dei pagamenti nel periodo transitorio (luglio–settembre 2012), sono regolate da norme specifiche, per le quali la gestione dei pagamenti pensionistici erogati dall’Inps nei casi in cui i beneficiari di trattamenti di importo superiore a mille euro entro il 30 giugno 2012 non abbiano indicato un conto di pagamento su cui accreditare le rate pensionistiche, prevedono una fase transitoria di tre mesi a partire dal primo luglio, durante la quale l’Istituto deve continuare a disporre i pagamenti mensili in attesa che il pensionato effettui la scelta delle modalità alternative alla riscossione in contanti.
In questi casi, i pagamenti disposti dall’Istituto saranno sospesi da Poste Italiane SpA e dalle banche che verseranno le somme in un conto di servizio transitorio ed infruttifero, senza oneri per il beneficiario.
Il pensionato ha la possibilità di indicare il conto corrente o libretto bancario o postale su cui trasferire le somme entro il 30 settembre 2012. Nel caso in cui la scelta venga effettuata, le somme sono trasferite da Poste Italiane S.p.A. e dalle banche senza oneri per il beneficiario. Al contrario, i prestatori dei servizi di pagamento, decorso inutilmente il termine del 30 settembre, restituiranno all’istituto le somme accantonate sul conto di servizio.
La nuova normativa, precisa ancora l’Inps, prevede che nei mesi di luglio, agosto e settembre il pensionato può, comunque ottenere il pagamento mediante assegno di traenza (*).
Ci risulta ad oggi che 39mila pensionati, di cui 20mila Inps e 19.mila Inpdap, non si sono adeguati alle nuove norme, in quanto non hanno provveduto ad aprire un conto corrente e rischiano di avere negata tra tre mesi la corresponsione della loro pensione. La segreteria provinciale della Uilp di Viterbo invita tutti coloro che si trovano nelle condizioni esposte, e che non hanno avuto o potuto aprire il conto corrente a verificare la propria condizione, offrendo in questa fase di passaggio, la nostra assistenza.
Franco Palumbo
Segretario provinciale Uilp
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