Orte – Lui ha i capelli biondi e lei mori ma entrambi sono coperti dalla testa ai piedi di un altro colore. Quello del fango.
Richard Hynek e Adela Vorackova sono i primi due “soldati” a tagliare il traguardo della Spartan race di Orte: fisico asciutto, occhi stremati e il sorriso di chi è consapevole di aver superato i propri limiti.
Il nome della corsa a ostacoli già dice molto sulla durezza della gara ideata negli Usa da Joe De Sena e Andy Weinberg, ex militari del Vermont, nel 2009 e organizzata in Italia dal 2014. Un circuito per spartani, per guerrieri che vogliono mettere alla prova il fisico e la mente lungo un percorso estremo.
Multimedia: Gallery: La Spartan race 2019
La prova di Orte è iniziata ieri con la Beast (21 chilometri e 30 ostacoli) ed è proseguita oggi con le batterie classiche: la Sprint (cinque chilometri e 20 ostacoli) e la Super (13 chilometri e 25 ostacoli), senza dimenticare la Junior per i più piccoli. In mezzo, partita stanotte e terminata stamani, la 12 ore Hurricane heat: una sfida di sopravvivenza senza riscontro cronometrico sotto la guida di un comandante.
Prove diverse ma con un minimo comun denominatore: per tagliare il traguardo servono corsa, fiato, resistenza, forza fisica, coraggio e tanta determinazione. Uno spirito che gli oltre 7mila spartani hanno messo in mostra ieri, stanotte e stamani e che continueranno dimostrare anche nel pomeriggio, con la partenza delle ultime batterie che chiuderanno la quinta edizione.
Il percorso, articolato tra le campagne della zona artigianale e il centro storico, ha mantenuto le aspettative coi vari ostacoli posizionati lungo il tracciato e il classico arrivo infuocato. A tagliare il traguardo per primo l’atleta 21enne proveniente dalla Repubblica Ceca, seguito da Manuel Moriconi e Tomas Satinsky. Stessa nazionalità di Hynek anche per la vincitrice femminile, arrivata davanti a Eniko Csernak e Martina Fabianova.
Nomi diversi, infine, per i podi di ieri: Albert Soley, Eugenio Bianchi (al 50esimo podio Spartan) e Jeremie Gachet tra gli uomini, Janka Pepova, Eniko Csernak (unica a podio anche oggi) e Petra Gruber per le donne.
In gara nella Super anche Lorenzo Costantini del Crossfit Viterbo, alla sua prima esperienza Spartan dopo l’amputazione di una gamba. Un atleta speciale, testimonial del progetto SuperAbile e punto di riferimento per molti.
Samuele Sansonetti
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY