Celleno – (e.c.) – Ancora non è chiara l’identità dell’uomo ritrovato morto a Celleno.
Ieri mattina è stata effettuata l’autopsia e sono state rilevate le impronte digitali, ma per i risultati bisogna aspettare ancora qualche giorno.
Prossimamente sarà effettuato anche l’esame del Dna.
L’unico indizio di cui c’è certezza è che l’uomo aveva sicuramente un’età compresa tra i 25 e i 40 anni.
Era la mattina del 25 aprile quando un agricoltore intento ad arare un campo a Celleno ha trovato una cadavere riverso su un pianta. Ad attirarlo il forte odore che proveniva da quel punto del terreno. In effetti il corpo era già in avanzato stato di decomposizione e irriconoscibile. Subito lanciato l’allarme ai carabinieri.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è la possibilità che possa trattarsi di un migrante fuggito da un centro di accoglienza di Civitella D’Agliano a febbraio e mai più ritrovato. I carabinieri hanno preso degli indumenti appartenuti al richiedente asilo per fare l’esame del Dna e capire se si tratti della stessa persona.
Del caso si stanno occupando i militari del Norm di Viterbo e gli uomini della stazione di Celleno.
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