Montalto di Castro – “Nella giornata di sabato, mio malgrado, ho ricevuto una comunicazione della richiesta di proroga delle indagini art. 406, presso la Guardia di Finanza di Tarquinia, per i reati di cui agli articoli 110, 323, 317, 319 QUATER CP c.p.”.
Eleonora Sacconi, consigliera comunale d’opposizione al comune di Montalto di Castro dà la notizia. “È stata dura ricevere una notifica su tali gravi accuse – spiega Sacconi – seppur mi ritengo serena e nelle capacità di dimostrare la mia innocenza, fiduciosa più che mai nella giustizia.
Ho ritenuto doveroso, nella qualità del ruolo di consigliere comunale che ricopro, comunicare quanto sta accadendo, perché è importante, rendere consapevole i cittadini degli accadimenti relativi allo svolgimento delle proprie funzioni in merito alla fiducia da loro stessi ottenuta”.
Non comprendo come mai invece non lo faccia mai il nostro sindaco Sergio Caci , anche lui oggetto di tale atto”. Una scelta che per Sacconi equivale a scarsa trasparenza.
“La mancata trasparenza. ricorda Sacconi – insieme ad altro che ho lamentato, quando nel 2016 decisi di lasciare la maggioranza, è uno dei motivi cardine per cui maturai questa scelta.
Chi non ha nulla da nascondere, non fa giochi di prestigio, nascondendo situazioni scomode, come questa , ma le rende note, assumendosi la responsabilità di azioni che se nella buona fede o non contrastanti con la legge, saranno facilmente dimostrabili”.
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