![]() Il sindaco di Montalto Sergio Caci |
![]() L'assessore Matteo Carmignani |
![]() L'assessore Eleonora Sacconi |
![]() L'assessore al bilancio Tito Mezzetti |
![]() Il pubblico al complesso di San Sisto |
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– (mlr) – Dal comune più virtuoso a quello più indebitato il passo è breve.
E lo sa il sindaco di Montalto di Castro, Sergio Caci, insieme a tutta la giunta, che ieri sera al complesso di San Sisto, davanti a circa 200 persone, ha aperto il libro mastro e ha detto chiaramente come stanno i conti del Comune. A prima vista non troppo bene.
“In questo momento – ha detto il sindaco Sergio Caci – stiamo facendo una ricognizione di tutte le azioni amministrative perché purtroppo non c’è stato un vero e proprio passaggio di consegne da giunta all’altra e stiamo cercando di capire. Questo sarà quindi uno dei tanti incontri che faremo per mettervi al corrente della situazione”.
A parlare di numeri ci ha pensato l’assessore al Bilancio Tito Mezzetti: “La situazione è a dir poco critica. La giunta Carai, nel corso degli anni, non ha rispettato le più elementari norme in materia di contabilità politica. E a dirlo non siamo certo noi ma la Corte dei conti, dove siamo stati lo scorso 26 giugno chiamati a rispondere del rendiconto 2010. Il dato più preoccupante – ha continuato Mezzetti – purtroppo è costitiuto dalla mancanza di liquidità dell’ente. Abbiamo un debito verso i fornitori di oltre 5 milioni di euro. E come se non bastasse la giunta Carai ha costantemente fatto ricorso all’anticipazione di tesoriera (una specie di fido bancario che gli enti hanno e che possono utilizzare in caso di emergenze pagando però interessi molto salati). Nel 2010 la passata amministrazione ha lavorato con le anticipazione 340 giorni su 356, nel 2011 per 218 giorni su 365. Accumulando interessi passivi per scoperto di cassa pari a 115mila euro in due anni”.
Ma questo è solo l’aperitivo.
A non far tornare i conti del bilancio, secondo la giunta Caci, sarebbe anche il costo di alcuni servizi. “Le spese del Ced, tanto per fare un esempio, nel 2011 ammontavano a 150mila euro. Quelle per il verde pubblico a 200mila. Quelle per le spese legali invece sono impressionanti. Appare evidente – ha spiegato l’assessore – che i costi sostenuti per i servizi sono molto superiori alla media. Basti pensare che il comune di Canino per il Ced spende appena 15mila euro. Secondo noi non è stato attuato il principio della razionalizzazione. Principio a cui dovrebbe sempre ispirarsi un ente”.
Nonostante questo però l’assessore Mezzetti è ottimista. “Riusciremo a trasformare il comune da indebitato a virtuoso ma serve l’aiuto di tutti. Anche perché come dice la Corte dei Conti il ricorso all’anticipazione di cassa è stato causato dalla truffa ai danni del Comune per circa un milione di euro, e soprattutto per i mancati introiti di canoni, oneri, Tosap e Tarsu. Che sommate fanno appunto circa 5 milioni di euro. Proprio per questo – dice ancora – abbiamo già convocato una conferenza tra la giunta e i responsabili dei servizi del comune per procedere al recupero, anche coattivo, di tutti i crediti vantati dall’ente e mai riscossi negli anni e inoltre avvieremo dei procedimenti di accertamento per gli impianti fotovoltaici al fine di verificare i pagamenti Imu.
Inoltre dobbiamo incassare circa 60mila euro. Sono la somma che cinque amministratori devo versare nelle casse del comune, come ha stabilito la sentenza della Corte dei Conti, per una consulenza ‘sbagliata’”.
L’ultima chicca sul bilancio è data dalla cifra che il comune dovrà pagare per estinguere tutti i mutui accesi. “Da qui al 2024 pagheremo una rata annuale di circa 3 milioni di euro per riuscire ad estinguere 39 milioni di euro di mutui accesi dalla giunta Carai”.
A questi conti mancano ancora quelli relativi alle opere pubbliche. L’assessore Matteo Carmignani e il sindaco stanno ancora studiano le carte per capire con esattezza i costi del nuovo teatro che sarà inaugurato il 17 luglio.
“Quello che vogliamo fare – ha concluso il sindaco – è capire quali sono realmente i bisogni della popolazione e da lì ripartire. Abbiamo già intrapreso delle azioni come quella di partecipare ai bandi dell’Unione europea facendo sinergia con i comuni limitrofi. Solo così riusciremo ad ottenere risorse da investire nella nostra Montalto”.
Maria Letizia Riganelli
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