Viterbo – “Pozzo di Sant’Albino, bando da ritirare e va fatta subito chiarezza”. Giacomo Barelli, consigliere comunale Viva Viterbo), controllando sull’albo pretorio l’avviso con il quale l’amministrazione comunale procede ad affidare la sub concessione del pozzo, per superare i problemi del San Valentino dopo la rottura e riportare l’acqua al Bullicame, è saltato dalla sedia.
L’amministrazione Arena ha varato un bando buono per tutte le stagioni. Ovvero, senza scadenza. Non c’è la data. E non si tratta della sola dimenticanza.
La procedura di gara deve fare riferimento a una determina dirigenziale precedente. Manca il numero e anche la data. Pure in questo caso, solo puntini. Dimenticanza? Distrazione?
Probabile, ma trattandosi d’atti ufficiali, la sola via per rimediare è una. “Va ritirato – insiste Barelli – chiunque voglia partecipare, fino a quando ha tempo?”.
Il dato è essenziale. Come deve esserci pure l’altro riferimento, alla determina dirigenziale. I puntini sospensivi non vanno bene. Non sono ammesse aggiunte postume.
“Un caos totale che s’innesta già in una vicenda complessa e che si trascina da tempo – spiega Barelli – siamo alla totale cialtroneria. Ricordo pure che il sindaco Arena aveva già fatto capire in un articolo chi avrebbe potuto aggiudicarsi la gara, essendo un pozzo a uso essenzialmente di uno stabilimento”.
Magari è stata pubblicata una bozza. Sempre un errore rimane.
“Si pubblica il bando e non ci sono i riferimenti della determina, che deve essere precedente – conclude Barelli – può anche venire il dubbio che sia stato fatto al contrario”. Insomma, è tutto da rifare. O almeno, da correggere.
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