Tarquinia – Sarà Giannino Tiziani, ex ispettore della soprintendenza, l’assessore alla cultura del Movimento 5 stelle in caso di vittoria alle elezioni comunali di Tarquinia.
La conferenza stampa di presentazione si è tenuta il 15 maggio nella sede elettorale dei pentastellati, con il candidato sindaco Andrea Andreani.
“Avevamo detto che avremmo scelto in base ai curriculum che ci sarebbero arrivati e così stiamo facendo – afferma Andreani -. Diamo rilievo alle competenze, perché chi deve ricoprire un ruolo istituzionale deve conoscere la materia di cui si occuperà. Crediamo sia fondamentale portare questo tipo di rinnovamento. Tiziani ha ricoperto cariche prestigiose e ha una profonda conoscenza del patrimonio culturale tarquiniese e italiano”.
Il candidato sindaco lascia la parola a Tiziani, che ricoprirà il ruolo di assessore alla Cultura a titolo gratuito.
“Da tarquiniese ho visto un lento declino della città – esordisce -. Per la mia esperienza professionale ritengo di poter lavorare bene. Abbiamo un territorio con 2800 anni di storia che ha un potenziale enorme”.
Passa a indicare i principali punti programmatici.
“Mi sta a cuore la cerchia muraria, uno degli argomenti più trascurati di sempre, mentre ha condizionato lo sviluppo urbano di Tarquinia – dichiara Tiziani -. Va controllata e sanata. È incredibile che non ci sia una documentazione grafica e fotografica a valutarne la stabilità per quali interventi di manutenzione effettuare. Vorrei rendere fruibile, in accordo con i proprietari di campo Cialdi, il sentiero che unisce porta Furba a porta Nuova”.
Per rivitalizzare il centro storico pensa all’apertura al pubblico di molti edifici non visitabili. “Da torre Dante a torre Barucci fino alla chiesa di Santo Spirito – dice -. E inoltre sarebbe importante rendere visitabili i tratti di mura con il doppio sistema di fortificazione, come a torre Dante, magari rimuovendo l’ingombro della sala D. H. Lawrence e traferendo questo spazio espositivo nella chiesa di santo Spirito, che potrebbe ospitare una mostra permanente sulla storia spirituale di questo territorio”.
Tra gli obiettivi il ritorno in città della Madonna di Tarquinia di Filippo Lippi e il rilancio del museo diocesano comunale di arte sacra.
“Museo che oggi è più chiuso che aperto – sottolinea Tiziani -. Si potrebbe pensare al suo potenziamento, trasferendo alcune opere d’arte tra cui la Madonna di Tarquinia del Lippi, che da 40 anni si trova a Roma, a palazzo Barberini. Non mi risulta che mai nessuna amministrazione abbia intrapreso un’azione costante per riaverla. Mi sembra una cosa inaudita, nonostante l’importanza artistica della tavola rinascimentale”.
Critico sulla segnaletica turistica. “Cade a pezzi – evidenzia -. Ci sono molti appunti da fare anche su quello che c’è scritto. Le cose vanno fatte, ma fatte bene. Per esempio per due volte hanno indicato la data sbagliata della chiesa di San Martino. Si potrebbe incaricare, in modo gratuito, uno studente di storia dell’arte o di conservazione dei beni culturali per la tesi di laurea”.
Lancia quindi un appello, perché si uniscano le forze per la città: “Dobbiamo chiamare a raccolta tutti e stringere una collaborazione intensa tra istituzioni statali, religiose e cittadini. Da soli non si va da nessuna parte”.
Spazio anche alle domande della stampa. Su come si troveranno i fondi per finanziare i progetti. “Ci sono i bandi regionali ed europei – precisa Andreani -. Il comune di Tarquinia è virtuoso. Ci sono risorse che possono essere sbloccate, per dedicarle in parte alla cultura e allo sviluppo”. “E ci sono i finanziamenti ministeriali – aggiunge Tiziani -, ma dipende da come vengono presentati i progetti”.
Sulla valorizzazione del museo etrusco. “La gestione di palazzo Vitelleschi è del Polo museale – le parole di Tiziani -, nella figura della dott.ssa Edith Gabrielli, che deve seguire tanti altri musei, da cui la scarsa presenza nella nostra città. Certamente Tarquinia ha sempre delegato a curare questo tipo di rapporti personaggi impreparati, che non potevano essere presi sul serio”.
Infine, l’attenzione si sposta sulle vicende politiche. La prima sui presunti contatti di Tiziani con il candidato sindaco della Lega Alessandro Giulivi. “Non ho mai ricevuto proposte – risponde il potenziale assessore alla cultura –. Qualche candidato delle sue liste mi ha detto di aver fatto il mio nome. Ma nessun contatto”.
La seconda sulle voci di spaccatura in M5s per la scelta del candidato sindaco. “Personalmente – replica Andreani -, parlo con tutti e voglio lavorare con tutti per prendere il meglio da ciascuno. Non chiudo mai la strada del dialogo. La spaccatura io non l’ho vissuta, non la vivo e non ce l’ho”.
A entrare più nel dettaglio è Luca Cerquatelli, uno dei candidati della lista del Movimento: “L’unificazione del regolamento per le candidature ci ha penalizzato, portando all’esclusione di persone che erano state candidate in forze politiche avversarie della nostra. Abbiamo persone in squadra come l’ex consigliere comunale Ernesto Cesarini, perché c’è stata la deroga per i consiglieri uscenti. Questa cosa ha coinvolto tanti. Marco Tosoni e non solo lui”.
Daniele Aiello Belardinelli
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