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Viterbo - Scrivono i lavoratori

“Talete, perché si è chiesto così insistentemente il rinvio dell’assemblea?”

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Viterbo - Gli uffici della Talete

Viterbo – Gli uffici della Talete

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Di nuovo siamo costretti a intervenire nell’assurdo dibattito che a tempo e a buon bisogno, loro, i politici viterbesi imbastiscono intorno alla Talete ed al servizio idrico integrato.

Dimenticano, essi, di essere i proprietari della azienda Talete, dimenticano, essi, i loro doveri politici, amministrativi ed etici.

La società che hanno voluto costruire per la gestione del servizio idrico, in molti l’hanno abbandonata a se stessa, addirittura alcuni hanno tentato di utilizzarla, a volte riuscendoci, come vacca da mungere senza fornirle foraggi.

L’azienda è rimasta per motivi non dipendenti dalla stessa, nella difficoltà di poter assumere decisioni importanti e cogenti, a causa della mancanza dell’intierezza del Cda, determinata da un grave errore giudiziario a carico dell’ex presidente Salvatore Parlato (che noi ringraziamo per quanto di importante fatto per l’azienda).

Nonostante l’impegno profuso dal consigliere superstite Fraticelli, la stessa vive momenti di estrema criticità, se non di drammaticità, e con essa il servizio agli utenti, i fornitori di beni e servizi ed i dipendenti. La posta in gioco è alta, sia per la Talete che per tutti i Comuni soci.

Forse i “politici amministratori” si sono dimenticati, sicuramente perché in altre faccende affaccendati, che in caso di problemi finanziari della loro azienda saranno chiamati a rispondere in solido. La Corte di Cassazione ed il Consiglio di Stato addebitano colpe erariali non solo agli amministratori delle società in house, ma soprattutto agli amministratori degli enti soci per culpa in vigilando.

Quindi v’é da dire che nonostante gli autorevoli interventi apparsi nei giorni scorsi sulla stampa locale, interventi tesi a rinviare ulteriormente la nomina del nuovo cda, fatto che potrebbe essere cagione di grave nocumento per l’azienda, per il servizio e per i soci, bene fanno gli amministratori responsabili e oculati a soprassedere ad inutili timori e ad ottemperare ai propri doveri nell’interesse del servizio.

Quale importante motivo può spingere alcuni a chiedere così insistentemente il rinvio dell’assemblea? Non vorremmo ricercarne il motivo nella mera fame di poltrone.

Noi, siamo si dipendenti Talete, ma siamo anche utenti ed abbiamo contezza del fatto che se non vi è un perentorio intervento politico amministrativo potrebbe essere messo a rischio il servizio con gravi, inevitabili ripercussioni sull’intera comunità.

Pietro Paolo Anselmi
Per le lavoratrici e i lavoratori Talete


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18 maggio, 2019

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