Viterbo – (s.c.) – Riceviamo e pubblichiamo – Venerdì 24 maggio, a partire dalle 14,30, tutti i bancari della provincia di Viterbo, degli istituti di credito aderenti all’associazione bancaria italiana, si riuniranno in assemblea unitaria per l’approvazione della piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale del credito.
Di seguito i dettagli delle richieste. Ampliamento dell’area contrattuale, tutela dell’occupazione attraverso la conferma del Foc, fondo per l’occupazione, una cabina di regia sui processi di digitalizzazione, rivendicazione salariale di 200 euro medi mensili, circa +6,5% per lavoratore, l’abolizione del salario di ingresso per i giovani, miglioramento delle tutele dei dipendenti (reintegra in caso di licenziamento illegittimo col superamento del Jobs act che aveva modificato l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori), una revisione degli inquadramenti, il diritto alla disconnessione, una regolamentazione specifica per il whistleblowing (denunce anonime ‘interne’), regole nazionali per lo smart working, lo stop alle indebite pressioni commerciali, riduzione al 10% del divario salariale dei contratti complementari.
Tutti i lavoratori delle filiali e degli uffici di Viterbo e provincia, in base alla deroga Abi, potranno assentarsi dal lavoro per partecipare. Di conseguenza diverse filiali e diversi uffici saranno a rischio di chiusura nel pomeriggio.
L’assemblea si terrà presso il teatro adiacente la chiesa del Murialdo a Viterbo in via Caduti IX Stormo snc.
Parteciperà, tra gli altri, Fabio Scola delle segreteria nazionale della Fabi, il sindacato maggiormente rappresentativo del settore credito. Hanno organizzato l’incontro le segreterie territoriali della Fabi, First/Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin.
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