Viterbo – Da boss della mafia a dottore in giurisprudenza.
Nel carcere Mammagialla di Viterbo, dove è rinchiuso dagli anni ’90, Antonio Vitale, 51 anni, si è diplomato e ora si sta per laureare in giurisprudenza: tra non molto dovrebbe discutere la tesi.
Di Mesagne (Brindisi), soprannominato il “marocchino”, è stato condannato per avere fatto parte della Sacra corona unita.
È a Mammagialla, carcere di massima sicurezza, dal 1996 ed è sottoposto al regime del carcere duro: il 41 bis. In questi anni ha studiato. Entrato con la terza media, si è diplomato per poi iscriversi a giurisprudenza. Ora è prossimo alla laurea.
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