Bolsena – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile direttore, ho preso atto leggendo il vostro giornale che Talete e comune di Viterbo avrebbero raggiunto un’intesa a seguito del pignoramento dei conti corrente promosso dal comune.
Sono altrettanto felice anche del fatto che si è ricomposta la soluzione per il pagamento degli stipendi dei dipendenti che è assolutamente sacrosanta.
Avrei voluto che la stessa soluzione fosse stata perseguita nei confronti di Cobalb e del suo poco personale dipendente, che peraltro sarebbe dovuto transitare in Talete da circa 10 anni (per legge e non per cortesia).
Cobalb ha subito un pignoramento presso terzi per una causa vecchia di 20 anni, in cui il personale attuale non centra assolutamente nulla.
È stata chiamata in causa anche Talete, per il fatto che la nostra azienda fornisce i servizi di depurazione per suo conto nei comuni di Bolsena, Marta e Montefiascone.
Morale: non riceviamo la quota di depurazione a noi spettante dal settembre del 2018, con tutte le conseguenze negative che può immaginare, tenuto conto che le somme a noi dovute servono esclusivamente al pagamento dei contributi e stipendi del personale. E va tenuto conto che le stesse risultano impignorabili, essendo canoni della tariffa idrica relativa alla depurazione di cui all’Art.153 del D.L. n. 152/2006, vincolate ope legis a servizio pubblico prioritario, quindi impignorabili (cfr Art. 830 c.c.). Tanto per sua conoscenza e deduzione.
Massimo Pierangeli
Direttore di Cobalb
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