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Cronaca - La denuncia dell'Osservatorio carcere dell'Ucpi e della Camera penale di Viterbo dopo la visita nel penitenziario: "Il sovraffollamento non è il male peggiore"

“A Mammagialla rischio malattie infettive: celle con blatte e topi e docce piene di muffa”

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Viterbo - Il carcere di Mammagialla

Viterbo – Il carcere di Mammagialla

Viterbo – Pubblichiamo il comunicato dell’Osservatorio carcere dell’Unione camere penali e della Camera penale di Viterbo dopo la visita del 23 maggio nel carcere di Mammagialla -.

Una struttura depotenziata dalla mancanza di risorse umane ed economiche, con un enorme contrasto tra la manutenzione degli uffici e lo stato fatiscente dei luoghi in cui vivono i detenuti. Stanze con muri umidi e pareti scrostate, pochissime docce funzionanti in ambienti con muffa e muri sporchi. I detenuti lamentano la presenza di blatte e topi. I colloqui con il magistrato di sorveglianza, a mezzo video, sono tenuti alla presenza della polizia penitenziaria. Vietata la visita al reparto dove ci sono detenuti in regime di 41 bis.

L’istituto potrebbe essere un’eccellenza per gli ambienti in cui si svolge l’attività scolastica e lavorativa e per i grandi spazi all’aperto. Falegnameria e sartoria, ben attrezzate, dove si lavora per produrre beni per l’amministrazione penitenziaria, nessuna commessa esterna. Una potenzialità sprecata che dovrebbe essere meglio gestita. Duecento piante di ulivo. L’olio prodotto viene venduto allo spaccio e il ricavato destinato all’ente assistenza del personale dell’amministrazione penitenziaria. Due serre, per la coltivazione di semi e germogli. Solo sei detenuti impegnati per ciascuna attività, con tempi ridotti per mancanza di risorse economiche. Per la costante richiesta si svolgono turni, ma sono pochissimi i detenuti a cui è consentito tale attività.

Presenti 572, con una capienza regolamentare di 431 unità. Ma non è il sovraffollamento il male peggiore dell’istituto. Il passaggio dalla zona uffici e laboratori a quella detentiva è raccapricciante. Le piccolissime stanze che ospitano i detenuti sono in condizioni vergognose e le docce in comune, di cui solo la metà funzionanti, sono in uno stato inimmaginabile dove la muffa è dappertutto. Due detenuti per stanza, non vi sarebbe la possibilità di una terza presenza. Forse si raggiungono i 3 metri quadri di spazio a testa, ma comprendendo anche il mobilio. Alcuni detenuti lamentano la presenza di blatte e topi e per quello che è stato visto, vanno creduti. Materassi e cuscini di gommapiuma lercia e rotta. Stato igienico complessivo propedeutico per malattie infettive e altro.

Possibilità per il magistrato di sorveglianza di avere il colloquio con il detenuto dal suo ufficio, a mezzo video, mentre l’interessato si trova in una stanza attrezzata per il collegamento. Sorprende che a tale attività assista personale della polizia penitenziaria.

Preoccupante il divieto di visitare gli spazi di detenzione del reparto destinato al 41 bis.

Riccardo Polidoro
Gian Paolo Catanzariti
Responsabili dell’Osservatorio carcere Ucpi

Marco Russo
Roberta Giannini
Responsabili per il Lazio

Roberto Alabiso
Presidente della Camera penale di Viterbo


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31 maggio, 2019

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