– Una serata per capire come cambia il giornalismo al tempo del web. Rapidità e disintermediazione sono i due concetti chiave emersi durante la serata. Concetti che però nascondono qualche rischio.
Se ne è parlato ieri, mercoledì 18 luglio alle 21.30 in piazza del Gesù, durante la terza serata di Medioera con il fondatore della prima Facoltà di Scienze della Comunicazione in Italia il professore Mario Morcellini e con alcuni tra giornalisti e blogger più noti della rete: Jacopo Tondelli (Linkiesta.it), Claudia Vago (@tigella su Twitter), Simone Spetia (Radio24) e Antonio Lupetti (@Woork su Twitter). A moderare la serata Luca Pautasso.
Pro e contro dell’informazione sul web devono fare i conti con un’unica certezza: indietro non si torna. Perché la rete ha ormai preso il sopravvento e il successo di blogger e twitter è inarrestabile e sta spazzando via l’informazione tradizionale.
“Anche perché – ha sottolineato Mario Morcellini – il nuovo è favorito dall’incapacità del vecchio di rinnovarsi”. In questa corsa a chi arriva prima il rischio di far propagare dei fake è assodato. Da contraltare a questa rapidità di propagazione c’è una difficoltà enorme a stoppare quello che può essere definito uno tsunami mediatico provocato da una falsa notizia. Ed è qui che vecchio e nuovo si fondono.
La soluzione sta nella verifica della notizia o come dice @tigella nella responsabilità degli utilizzatori di questi strumenti, anche se per quanti blogger\twitter responsabili ci siano, ce ne sono tanti altri che pur di pubblicare per primi corrono rischi enormi. Un problema al quale non si è trovata ancora una soluzione, anche perché pensare a nuove strutture di intermediazione fa rabbrividire i presenti. Il web è libertà.
A seguire la serata anche utenti che hanno potuto usufruire della diretta a reti unificate garantita da Telecom Italia e trasmessa anche sul circuito di Altratv.tv.
Nel pomeriggio si sono svolti i due consueti workshop pomeridiani presso Palazzo dei Priori. Durante il primo, alle 16, si è parlato di SmartcityVt, ovvero delle opportunità di sviluppo che la tecnologia offre alla città. Dal turismo ai servizi, sono tanti i campi che potrebbero essere rivoluzionati dalla modernità. Alle 18 si è invece parlato di coworking, un nuovo modo di lavorare che permette di mettere in rete l’esperienza professionale e culturale di chi decide di condividere uno spazio, fisico e mentale. Una opportunità importante per il territorio.
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