![]() Giuseppe Crea, direttore di Federlazio |
– L’innovazione tecnologica è indispensabile per fronteggiare la crisi e rilanciare l’imprenditoria.
Il Festival della Cultura Digitale, che quest’anno è giunto alla terza edizione e che si sta svolgendo proprio in questi giorni, rappresenta per Federlazio una opportunità reale per il territorio. “Abbiamo deciso di sostenere Medioera – dichiara il direttore di Federlazio Giuseppe Crea – perché la rivoluzione digitale può farci uscire dalla crisi”.
“Siamo convinti – aggiunge Crea – che il Festival rappresenti un momento di riflessione e di diffusione di una cultura tecnologica fondamentale per affrontare le sfide della contemporaneità. Questo è ancora più significativo in una realtà come il Viterbese, dove il tessuto imprenditoriale è costituito da piccole e medie imprese. L’innovazione tecnologica è la spinta che può aiutare i nostri imprenditori a essere competitivi e quindi a stare sui mercati”.
Il Festival di Medioera garantisce visibilità a questi temi che è importante diffondere in un territorio come quello della Tuscia, che è molto frastagliato.
“Ci sono zone produttive – spiega il direttore di Federlazio – dove l’information tecnology è arrivata da un pezzo e intere aree dove ancora manca la banda larga. Questo è un danno enorme per le aziende che si trovano a non poter beneficiare di tutti quegli abbattimenti di costi e velocizzazioni dei rapporti e delle pratiche amministrative e gestionali permesse da una copertura internet ad alta velocità”.
I dati di Federlazio dicono che le imprese viterbesi che hanno saputo stare al passo con i tempi sono riuscite ad aggredire mercati importanti come il Nord America e i Paesi Arabi. “I segnali sono chiari – continua Crea – l’innovazione tecnologica può tanto. Se questo territorio vuole uscire dalla crisi deve investire in innovazione, solo così può liberare e rendere spendibili le eccellenze che effettivamente non mancano”.
Medioera è portatore di una nuova mentalità che vede la tecnologia e l’innovazione non solo come svago, ma come opportunità reale di diffusione della cultura digitale in una zona che spesso la dimentica. “Ho seguito con interesse il workshop di Medioera dedicato a nuove modalità di lavoro come il coworking. Quel che è emerso è un dato fortemente negativo su Viterbo città. Di circa 85 domande presentate per l’incubatore d’impresa di Valle Faul, soltanto 2 domande riguardano imprese hi-tech. Questo la dice lunga sul lavoro che ancora bisogna fare proprio per cambiare la mentalità e indirizzare i percorsi imprenditoriali su nuove logiche”.
“Grazie a Medioera – conclude Crea – Federlazio sarà più efficace nella comunicazione con le imprese. Ci darà una mano importante in tutto questo, con gli incontri durante l’anno e con il festival estivo. Una vera e propria miniera di informazioni sul mondo 2.0 ad accesso completamente gratuito”.
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