Viterbo – Rivendita di pezzi di ricambio per auto senza autorizzazione.
Gli uomini di Polizia della squadra di polizia giudiziaria della stradale di Viterbo, insieme al personale dei distaccamenti di Monterosi e di Tarquinia, si occupa con assiduità delle attività di controllo di tipo amministrativo presso le officine meccaniche, le concessionarie auto, le carrozzerie, gli autodemolitori e i rivenditori di pezzi di ricambio per autovetture e camion della provincia.
Si tratta di una serie puntuale e meticolosa di accertamenti che spaziano da quelli amministrativi a quelli tecnici e specialistici, per arrivare a sanzioni anche di tipo penale.
Il rispetto delle normative legate allo smaltimento dei rifiuti (si pensi, ad esempio, agli olii esausti di un’officina o alle batterie deteriorate e non più funzionanti di un elettrauto oppure alle acque reflue delle autocarrozzerie nelle quali si effettua la verniciatura dei veicoli), ma anche la regolare acquisizione delle autorizzazioni e delle licenze, sono le principali verifiche che gli agenti della Polstrada effettuano nell’ambito di tali attività commerciali.
“Nell’ultima settimana di maggio – si legge in una nota -, in particolare, gli operatori della stradale hanno posto in essere diversi controlli amministrativi specialistici che hanno interessato: a Castel Sant’Elia, una rivendita di pezzi di ricambio per auto priva della prescritta autorizzazione del sindaco, per cui si è proceduto ad elevare una contestazione pari a 5164 euro; sulla Via Cassia, ai confini di provincia in direzione di Roma, il titolare di un centro di raccolta di veicoli da demolire è stato sanzionato, con un verbale pari a 1666 euro, per non aver versato al Praentro 30 giorni le targhe, il certificato di proprietà e la carta di circolazione di un veicolo radiato.
A Monterosi, un’attività di compravendita di auto usate in conto terzi è stata sanzionata con un contesto di 1032 euro per mancanza della prescritta licenza/comunicazione al sindaco di inizio attività, nonché con altro verbale pari a 308 euro per non aver predisposto il prescritto registro di “entrata-uscita” dei veicoli dall’attività commerciale”.
I controlli e le verifiche proseguiranno in maniera costante e sistematica, al fine di garantire il rispetto della normativa vigente ed assicurando, nel contempo, una leale concorrenza commerciale.
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